Street View: nuove polemiche in corso

Web e Business     Autore: Ivan Schinella Aggiungi un commento

Ormai tutti conoscono Street View, il servizio gratuito di Google Maps che offre viste panoramiche a 360° gradi in orizzontale ed a 270° in verticale di città e metropoli.

Volete ammirare la maestosità del Colosseo, o volete fare una passeggiata per gli Champs-Élysées, o sentirvi dei nababbi tra le vie di Beverly Hills, o ammirare le splendide ville di Malibù,  ma ora non avete la possibilità di farlo? O più semplicemente volete sapere con sicurezza l’ubicazione dell’ufficio dove dovete recarvi?  Street View vi permette di compiere un’escursione virtuale tra le vie che sono state riprese dalle Googlecar, senza spendere denaro, a parte quello relativo al costo della vostra connessione ad Internet, e consente di farlo comodamente da casa vostra.

Fin qui Street View risulta un servizio utile per avere un assaggio dei luoghi che si desidera visitare, soddisfacendo così la curiosità umana, ma dietro questo suo aspetto apparentemente così innocuo ed interessante, in realtà, si celano delle problematiche non indifferenti, prima fra tutte quella relativa alla privacy dei cittadini.

Avete mai pensato a cosa accadrebbe se una volta prendeste una giornata al lavoro dandovi malati e poi il vostro capo grazie a Street View vi vedesse passeggiare tranquillamente per le vie del centro della vostra città? O che reazione avrebbe un coniuge nello scoprire la sua dolce metà in atteggiamenti compromettenti in compagnia di qualcun altro?

Si, è vero, se ognuno attuasse sempre comportamenti impeccabili nessuno avrebbe nulla da temere, ma siamo tutti esseri umani! E poi, perché bisogna camminare per strada, o affacciarsi dal proprio balcone e, magari senza nemmeno accorgersene, ritrovarsi immortalati da una telecamera? Non stiamo mica al Grande Fratello!      

Proteste a tal riguardo si scatenarono a Londra lo scorzo marzo, dopo che furono pubblicate per Street View immagini di coppie di amanti appartate in un isolato parco inglese e quelle di uomini che entravano o uscivano da un sexy shop. Google, per far quietare le acque, si vide costretto a censurare le immagini che avevano generato le polemiche, ma un mese dopo si ritrovò nuovamente nell’occhio del ciclone. Gli abitanti di Broughton, a nord di Londra, scesero in strada, creando una vera e propria catena umana per bloccare il passaggio della Googlecar e tutelare così la loro privacy e quella del loro tranquillo paese. I cittadini non avevano gradito l’idea di vedere on line le immagini delle proprie case e dei propri negozi, a totale disposizione di qualsiasi utente in rete, rischiando di attirare l’interesse di qualche malvivente.

Adesso una nuova ondata d’attacchi arriva pure dalla Grecia, dove l’Authority che vigila sul rispetto dei dati personali degli ellenici, vuole nuove e maggiori rassicurazioni sulla tutela della privacy dei propri cittadini, non ritenendo sufficiente l’oscuramento di volti e targhe automobilistiche.

Altre polemiche arrivano anche dal Giappone, dove si accusa Google di aver immortalato immagini con fotocamere posizionate un po’ troppo in alto, riuscendo così a superare le recinzioni delle abitazioni private ed a riprendere luoghi comunemente non visibili al pubblico, violando in questo modo la privacy degli abitanti.

In risposta alle numerose proteste dei cittadini che si sono riconosciuti nelle immagini rubate nell’intimità della propria abitazione, Google Japan ha annunciato che cancellerà gradualmente tutte le foto finora scattate nelle 12 città nipponiche (comprese Tokio e Osaka) e ricomincerà il lavoro, con l’assicurazione però che questa volta l’obiettivo della macchina fotografica sarà puntato  40 centimetri più in basso rispetto ai 2,45 metri delle precedenti foto che hanno suscitato polemiche tanto accese.

Riusciranno stavolta i Giapponesi a godersi l’intimità della loro casa?

Riprenderanno le riprese in Grecia?

Attendiamo i prossimi sviluppi, intanto  vi consigliamo di comportavi bene, altrimenti, immortalati dall’occhio elettronico di Street View, potreste ritrovarvi su Google Maps in situazioni, luoghi ed atteggiamenti spiacevoli o compromettenti.

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