In Francia passa la legge antipirateria

Web e Business     Autore: Alessandro Crea Aggiungi un commento

Nella battaglia tra le major e i pirati (ma forse sarebbe più giusto dire tra le major e i cittadini), la situazione francese di cui vi avevamo a più riprese informato, fa segnare un punto di svolta decisivo e molto grave: il Parlamento francese ha infatti approvato il disegno di legge ed ora, tra la sua applicazione e i diritti democratici dei cittadini, resta solo l’ultimo baluardo del Consiglio Costituzionale. Se anche questo dovesse promuovere la legge, la Francia potrebbe creare così un importante precedente che darebbe modo all’industria dell’intrattenimento di avanzare pretese simili in molti altri stati europei.

Del disegno di legge in questione ve ne avevamo già parlato il 6 di aprile e il 15 di aprile e a quei blog vi rimandiamo per un ripasso dell’intera questione.

La legge, comunque, ricordiamo che permetterebbe ai provider di limitare prima e interdire poi completamente l’erogazione dei servizi Internet a quegli utenti che utilizzino la connessione per fini illeciti, ovvero per scaricare materiale protetto da copyright. Questo presuppone due aspetti assai delicati: anzitutto il provider dovrebbe di fatto comportarsi come un’estensione degli organi di polizia, monitorando il traffico Internet di tutti i propri utenti, alla faccia del concetto di privacy, visto che la cosa verrebbe fatta in maniera sistematica e senza alcuna esplicita richiesta giudiziaria. In secondo luogo il provider potrebbe decidere unilateralmente di sospendere il servizio anche se il cliente in questione è perfettamente in regola con i pagamenti.

È chiaro quindi che si tratta di una legge assolutamente antidemocratica, concepita dalle major a loro uso e consumo e avallata, forse troppo ideologicamente, da un Governo che forse non ha pensato bene a quello che sta facendo e che va a penalizzare tutti i cittadini, non solo quelli che si trovano legalmente nel torto, i cui più elementari diritti civili non sono minimamente tutelati.

Ora, tra questo abuso legalizzato e i diritti democratici, resta soltanto la decisione che dovrà prendere in merito il Consiglio Costituzionale, il quale sarà chiamato a breve a pronunciarsi proprio sulla costituzionalità e legalità della proposta di legge. Se anche quest’organo dovesse confermare la bontà della legge, questa diverrebbe di fatto operativa e andrebbe a costituire un grave precedente, non solo per la Francia e i sui cittadini, perché darebbe adito alle pretese delle multinazionali dell’intrattenimento, che potrebbero fare pressioni e trovare terreno fertile anche presso molti altri governi europei, trasformando una battaglia, che abbiamo sempre riconosciuto giusta, per difendere il diritto d’autore in una manovra dagli inquietanti contorni autoritari, in cui una sorta di Grande Fratello industriale si arrogherà il diritto di controllare nel privato qualsiasi cittadino e di punirlo perfino, sostituendosi così di fatto a qualsiasi organo di legge preposto dalle istituzioni civili. Non mancheremo comunque di continuare a seguire la vicenda per aggiornarvi sui futuri sviluppi di questa preoccupante situazione.


Condividi su:
  • Segnalo
  • Wikio IT
  • Google Bookmarks
  • Live
  • Facebook
  • MySpace
  • LinkedIn
  • Technorati
  • Digg
  • del.icio.us
  • Print this article!
  • E-mail this story to a friend!
Articoli correlati:

Lascia un commento

*
To prove you're a person (not a spam script), type the security word shown in the picture. Click on the picture to hear an audio file of the word.
Click to hear an audio file of the anti-spam word

Tema & Icone by N.Design Studio – modificato da Terry Labunda
Entries RSS Comments RSS Collegati