Google lancia Profiles: guerra a Facebook?

Web e Business     Autore: Alessandro Crea Aggiungi un commento

Col boom mondiale di iscritti a Facebook, i social network non sono solo diventati un fenomeno sociale di massa, ma anche uno di tipo economico, costituendo di fatto il settore del Web in maggiore espansione. Niente di strano quindi se tutte le grandi aziende che si muovono su Internet provano interesse per questa nuova opportunità che offre il mercato e così i social network proliferano, senza peraltro riuscire ancora ad esaurire il potenziale bacino di utenza. Ma cosa succede se in campo decide di scendere un player pesante come Google? Lo scopriremo presto, visto che proprio il gigante di Mountain View ha appena lanciato il suo servizio di social network.

Si chiama Profiles e permette agli utenti di costruire un profilo personalizzato molto simile a quello del famosissimo antagonista. D’ora in poi quindi, recandosi su www. google. com/profiles, sarà possibile inserire non solo nome e cognome, ma anche dati personali, foto, mappe personalizzate e link preferiti, scegliendo anche a quali altri contatti mostrare il contenuto inserito, così come accade in tutti i social network più importanti. Il profilo creato sarà poi indicizzato dal motore, e trovare quindi la pagina della persona ricercata sarà facilissimo, essendo sufficiente digitarne nome e cognome nel form del motore di ricerca più diffuso al mondo.

In realtà Profiles esiste già da circa un anno, ma inizialmente era solo uno strumento da usare in congiunzione con altri, sempre messi a disposizione da Google, come ad esempio Blogger. Ora invece è stato ridisegnato come applicativo stand alone e la facilità con cui sarà possibile consultarlo, spiega Danny Sullivan, editor di Search Engine Land, non fa che confermare la chiara volontà dell’azienda di competere direttamente col big del settore.

Ma c’è anche un altro aspetto, più economico, dietro questa idea, che riguarda le finanze di Google: il servizio potrebbe essere in grado, infatti, di attirare nuovi utenti verso l’insieme dei servizi online attualmente offerti. Una volta segnati a Profiles, spiega infatti Greg Sterling, analista della Sterling Market Intelligence, gli utenti saranno più inclini ad avvicinarsi e ad impiegare anche le altre applicazioni web messe a disposizione da BigG. Probabilmente inizieranno quindi a fare acquisti attraverso Google Checkout, a postare foto negli album web di Picasa e a costruire blog con Blogger: tutti servizi di cui Google, attraverso AdSense, è il principale o addirittura l’unico concessionario della pubblicità.

Tuttavia le alchimie per cui un sito ha più o meno successo sono complesse e difficilmente analizzabili o prevedibili, ad esempio Facebook non è certo il migliore o il più funzionale dei social network, ma ha avuto molto più successo dei suoi concorrenti grazie a una miscela di tempismo e passaparola. Google è sicuramente un competitor che incute timore ed ha un peso e un know-how notevoli, ma non è detto che tutto ciò sarà sufficiente a scalzare Facebook dal suo trono: questo, alla fine, potranno deciderlo solo gli utenti.

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