DeWolfe abbandona la direzione di MySpace, aleggia il fantasma di Facebook

Web e Business     Autore: Ivan Schinella Aggiungi un commento

Brutte notizie per MySpace stando a quanto ha comunicato News Corporation nella giornata odierna: la società di Rupert Murdoch ha infatti annunciato che il co-fondatore di MySpace, Chris DeWolfe, ha deciso di rinunciare alla carica di direttore generale, preferendo rimanere all’interno della società come consulente per la Cina.

La notizia non giunge inaspettata visto che News Corporation aveva già deciso per una riorganizzazione su larga scala del portale MySpace, contando sulla presenza di Jonathan Miller per il nuovo assetto della società. La decisione di DeWolfe non è solo legata a questo motivo ma va ricercata anche nella situazione dell’ex colosso del social networking, ormai scalzato dalla sua posizione dal fenomeno Facebook che ha superato ormai i 200 milioni di utenti, mentre MySpace è fermo a 130 milioni con un tasso di crescita molto più contenuto.

Se Facebook sale quindi, le ripercussioni non sono da sottovalutare per i suoi competitor, anche per quelli del calibro di MySpace, che stanno vivendo una situazione di certo non rosea, si voglia per questo motivo, come anche per la crisi economica che sta limitando fortemente gli introiti pubblicitari che restano la base su cui si poggiano società di questo tipo.

Ironia della sorte, da voci circolanti in rete, pare che il successore più probabile di DeWolfe sarà proprio un ex di Facebook, ossia il vecchio direttore generale Owen Van Natta, che avrebbe deciso di passare al “nemico”, abbandonando il suo attuale incarico.

Dopo sei anni di duro lavoro è tempo di risollevare le sorti di MySpace, abbandonato ormai anche da quello che fu il suo co-fondatore assieme a Tom Anderson, in un panorama che purtroppo sta diventando sempre più rispetto a favore dell’oligopolio formato da Facebook da una parte e da Twitter dall’altra. Non è facile capire sin d’ora se le scelte effettuate da News Corporation porteranno ad un’effettiva svolta per il social network americano, anche se le dimissioni di DeWolfe non fanno ben sperare per la solidità della struttura interna che, pur essendo stata presentata come una decisione presa “di comune accordo”, fa sorgere dubbi seri sul futuro di quello che una volta era il re del suo segmento, re ormai detronizzato dal nuovo trend che ha scombussolato tutto il Web: una moda chiamata Facebook.

 Fonte

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