Contro gli sprechi a tutti i costi: quando il fine giustifica i mezzi!

Gadget e Hi-Tech     Autore: Ivan Schinella Aggiungi un commento

Avete sempre pensato ad un bel bagno caldo come ad un piacevole momento di relax, dove poter liberare la mente da ansie e problemi, un vero e proprio lusso da concedersi dopo una lunga e faticosa giornata?

La designer Elisabeth Buecher, attenta ai problemi che incombono sul nostro pianeta, stravolge severamente il rilassante rito del bagno e della doccia, progettando un vero e proprio “Green Warrior”, che assicura spietatamente un ridotto consumo d’acqua.  

No, tranquilli non ritroverete in vasca con voi un paladino della natura in carne ed ossa, ma soltanto… una tenda killer!

Composta da materiali innovativi, sfruttando nuove tecnologie, questa premurosa tenda assicura docce rapidissime che comporteranno sensibili riduzioni del consumo d’acqua. Come si può essere così sicuri del risultato della sua performance?

Il compito di questa particolarissima tenda è quello di gonfiarsi man mano che scorre l’acqua, fino a soffocare la persona che sta consumando più della giusta dose consentita. Così o si chiude il rubinetto o si rischia di soffocare!

La descrizione del vigile lavoro che svolge questa tenda sembra uscire dalle pagine di qualche romanzo horror, ma purtroppo in questo caso non si tratta di fantasia. L’idea di realizzare questo prodotto nasce dall’esigenza di ridurre il consumo di un bene a noi tanto caro, l’acqua, forse perché le varie campagne fin’ora attuate, volte a sensibilizzare la popolazione mondiale a risparmiare questo bene così prezioso, ma spesso sprecato inutilmente, non hanno dato i risultati auspicati; perciò la designer Elisabeth Buecher ha voluto proporre qualcosa di più incisivo. Con queste parole la donna ha voluto spiegare la sua filosofia, che l’ha spinta a realizzare qualcosa di così sconcertante. 

“Il mio approccio al design a volte può apparire impressionantemente radicale, ma ho diverse ragioni per motivare queste scelte. Una sveglia non è esattamente quello che definiremmo un oggetto piacevole. Anzi, è davvero sgradevole essere svegliati in questo modo. Tuttavia, è una cosa indispensabile, che regola le nostre vite e la società. Ecco quello che definisco il design del dolore per il nostro bene. Alcuni dei miei progetti sembrano costringere le persone, proprio come una sveglia forza la gente a svegliarsi di fronte alla coscienza del loro comportamento e gli dà dei limiti. Le persone spesso hanno bisogno di segnali esterni per migliorarsi. In Francia il governo ha installato centinaia di nuovi radar per le strade per combattere gli eccessi di velocità. Ed ha funzionato: il numero di incidenti mortali per le strade è decisamente diminuito. Questo è quello che definisco il design della minaccia e della punizione e lo uso come strumento educativo”.

Ma cosa potrebbe succedere se qualcuno, tornando esausto da una giornata molto impegnativa, si addormentasse durante il bagno? La tenda, accorgendosi che l’acqua continua incessantemente a scorrere, svolgerebbe fino alla fine il suo compito. A questo punto potremmo chiederci in modo un po’ macabro: chi potrebbe chiudere il rubinetto ed effettuare così il doveroso risparmio?

La classica doccia che si fa la mattina appena alzati per iniziare freschi e riposati una nuova giornata fatta di lavoro, di ore passate in mezzo al traffico, di costanti lotte con i problemi quotidiani, che ruolo assumerebbe? Diventerebbe un corso di sopravvivenza antistress, che consentirebbe poi di passare la giornata in modo più tranquillo, avendo già sfogato le proprie frustrazioni con la tenda o, al contrario, potrebbe divenire causa di ulteriore stress?

I quesiti che questa tenda ci pone sono molti. Risparmiare l’acqua è un imperativo per tutti, ma non si può barattare con il benessere psico-fisico di ogni individuo. Per fortuna ancora non si sa niente sia per quanto riguarda il prezzo, sia dove poterla acquistare. Noi ci auguriamo di non dovercela mai ritrovare dentro il bagno di casa nostra perché, se così fosse, saremmo costretti a monitorare ed a cronometrare i nostri momenti di vero relax.

Si attendono, però, nuove proposte. Intanto continuiamo a goderci la nostra cara doccia quotidiana, magari appendendo anche nella stanza da bagno un bell’orologio che ci ricordi che il tempo passa e… l’acqua scorre!

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Un commento

  1. Darlington

    Beh, sarebbe la gioia dei claustrofobici…

    Che qualcuno possa addormentarsi sotto la doccia la vedo difficile; in vasca ok, ma in doccia…

    Ma soprattutto: è la designer, quella che “indossa” il prototipo? :love:

    :D

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