Android potrebbe presto essere disponibile anche per i netbook

Gadget e Hi-Tech     Autore: Alessandro Crea Aggiungi un commento

I netbook sono forse stati l’ultima vera innovazione, per non dire rivoluzione, degli ultimi anni nel campo dell’Information Technology. Dopo che ASUS ha debuttato con la sua idea vincente di un computer piccolo, leggero, dall’ottima durata, dalla potenza adeguata solo ai task più generici e con un prezzo davvero contenuto, chiamato Eee PC, nei mesi successivi un po’ tutti i grandi marchi hanno dovuto prendere coscienza del successo sempre crescente di tale nuovo segmento di mercato e approntare le loro interpretazioni di netbook per scendere in campo a competere per questa golosa fetta di mercato. Ora l’attenzione si sposta dalla piattaforma hardware, ormai consolidata, a quella software. E, grazie ad HP, forse starebbe per spuntare da dietro l’angolo Google Android.

HP infatti è da sempre interessata a questo segmento e per l’anno in corso ci si aspetta grandi novità dal colosso americano. La più eclatante potrebbe appunto essere l’arrivo del sistema operativo Google Android, finora presente solo su alcune soluzioni PDA prodotte da HTC.

Benché le indiscrezioni siano alquanto vaghe e la notizia da prendere con le molle, la prospettiva è interessante e non costituisce un’ipotesi così peregrina. Le spiccate doti mobile mostrate da Android infatti, nonché la facilità d’uso dell’interfaccia, che ha già avuto modo di farsi apprezzare sui dispositivi PDA, potrebbero costituire altrettanti validi motivi per adottare tale sistema operativo anche su un netbook.

In questo modo sarebbe infatti possibile ottenere un significativo aumento della durata delle batterie e della conseguente autonomia del dispositivo, magari con un cambio di piattaforma hardware che abbandoni Atom in favore di qualche soluzione ARM, assai vicina a quelle che equipaggiano gli attuali palmari. Android infatti avrebbe la necessaria leggerezza per girare disinvoltamente con processori meno potenti di Atom, senza per questo perdere in fluidità e facilità d’uso.

Attualmente infatti la maggioranza dei netbook utilizza Microsoft Windows XP o, al limite, qualche versione più o meno personalizzata di Linux, ma nessuno dei due consente quel salto prestazionale che invece permetterebbe il sistema operativo di Mountain View.

Ora non resta quindi che attendere e verificare che queste che, lo ripetiamo, per ora sono solo voci di corridoio, prendano sostanza in nuovi prodotti HP, che potrebbero costituire la seconda rivoluzione nell’ambito dei PC portatili, dopo la prima generazione di netbook.

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