100 gruppi di ricerca per creare tecnologia biologica

Gadget e Hi-Tech     Autore: Alessandro Crea Aggiungi un commento

Si chiama International Genetically Engineered Machine Competition ed è un evento organizzato dal prestigioso istituto di ricerca Americano del MIT (Massachusetts Institute of Technology) di Boston, allo scopo di stimolare la scienza attuale a realizzare una tecnologia che però funzioni e si rigeneri come un organismo biologico. Una sfida interessante, che vede coinvolti cento team di ricerca, provenienti da tutto il mondo, con lo scopo di trovare una risposta al dilagante inquinamento del mondo, creando così tecnologie biodegradabili e quindi ecologicamente sostenibili. Tuttavia la sfida pone anche alcune questioni etiche e, com’era facile immaginare, è subito polemica.

Il concorso è ormai regolarmente organizzato da sei anni, ma questa volta ciò che si richiede di realizzare è davvero impegnativo: un’apparecchiatura tecnologica che, mantenendo le stesse funzioni e quindi la stessa utilità delle attuali, sia però organica e quindi perfettamente in grado di essere biodegradabile e rigenerabile, come un essere vivente. Questa settimana è l’ultima a disposizione di studenti e docenti per iscriversi al concorso, poi avranno a disposizione tre mesi per terminare il progetto, utilizzando i componenti ordinati nel registro del MIT, che contiene circa 3.200 pezzi di ricambio biologici. Tutte le parti della realizzazione dovranno infatti essere costituite da esseri viventi, come ad esempio cellule biologiche. Il premio assegnato al vincitore è del tutto simbolico: un mattoncino Lego grande come una scatola di scarpe, semmai infatti il vero stimolo dovrebbe essere costituito dall’opportunità di passare alla storia con la propria creazione.

Nell’opinione pubblica però la paura è grande, si teme infatti che siano sviluppate tecnologie che poi sfuggano al controllo dei creatori, con grande pericolo per la popolazione mondiale, se ad esempio tali realizzazioni dovessero cadere nelle mani di organizzazioni terroristiche internazionali, che si troverebbero così già pronte potenziali basi per la creazione di armi di distruzione di massa.

Ma la paura spesso può essere figlia sia dell’ignoranza che della psicosi in cui ormai vive l’Occidente dal 2001. Fortunatamente invece c’è anche chi crede nel progetto, ad esempio lo scienziato americano Craig Venter, che ha annunciato di voler creare una vita artificiale partendo da zero. Venter è già noto per essere stato il primo al mondo ad aver sequenziato il genoma umano, nonché per aver lavorato alla realizzazione di microorganismi in grado di convertire la CO2 in biocarburanti come il gasolio o la benzina, servendosi di batteri del tutto simili a quelli che fanno fermentare il vino e la birra, ed è convinto che, nel giro di alcuni anni, le grandi (e inquinanti) raffinerie saranno sostituite da piccoli allevamenti di batteri a bassissimo impatto ambientale, grazie ai quali ognuno di noi potrà realizzare in casa del carburante.

Non sappiamo se questo scenario sia verosimile, in ogni caso ciò che è sicuro è che il mondo non può più aspettare a lungo una soluzione, ben vengano dunque concorsi originali come questo, che per una volta stimolano i ricercatori di tutto il mondo a lavorare fuori dalle logiche del profitto, al fine di realizzare qualcosa di davvero utile.

Fonte

Condividi su:
  • Segnalo
  • Wikio IT
  • Google Bookmarks
  • Live
  • Facebook
  • MySpace
  • LinkedIn
  • Technorati
  • Digg
  • del.icio.us
  • Print this article!
  • E-mail this story to a friend!
Articoli correlati:

Lascia un commento

*
To prove you're a person (not a spam script), type the security word shown in the picture. Click on the picture to hear an audio file of the word.
Click to hear an audio file of the anti-spam word

Tema & Icone by N.Design Studio – modificato da Terry Labunda
Entries RSS Comments RSS Collegati