YouImpact: il social networking si fa ecosostenibile

Web e Business     Autore: Alessandro Crea Aggiungi un commento

I social network si chiamano così perché sono nati per far socializzare le persone, mettendo in contatto tra di loro per mezzo di Internet utenti distanti tra loro e sparsi per il mondo. A volte però quell’aggettivo può essere applicato anche in maniera più letterale. Già in passato ad esempio lo stesso Facebook aveva lanciato iniziative tese a valorizzare l’impegno civile degli utenti che avessero utilizzato il servizio per sensibilizzare altri verso determinati problemi. Ora però nasce un nuovo social network che si propone di fare di più: creare una community di video online per rendere il mondo più verde.

Il 16 febbraio 2005 entrava in vigore il protocollo di Kyoto, il cui scopo principale è quello di impegnare tutti i paesi sottoscriventi diminuire le emissioni inquinanti. A quattro anni dall’avvenimento, per festeggiare l’importante data, ecco che nasce ora un’importante iniziativa: si chiama YouImpact ed è un’iniziativa di Marco Roveda, fondatore dell’azienda di agricoltura biologica Fattoria Scaldasole e di progetti come Lifegate e ImpattoZero, un’iniziativa che cerca di mettere in pratica i propositi del Protocollo di Kyoto aumentando la superficie boschiva, così da assorbire parte delle emissioni di CO2 immesse nell’ambiente.

YouImpact, il cui nome ricorda molto da vicino il social network più famoso in quest’ambito, ossia YouTube, è appunto un sito che si propone di raccogliere i video prodotti dagli utenti e, in cambio di ogni video caricato, sarà piantato un nuovo metro quadro di foresta, in Italia o in Costa Rica. Ogni venerdì inoltre sarà assegnato un ulteriore bonus ai cinquanta contenuti più votati. L’obiettivo finale è quello di raggiungere i 202.020 mq di nuova foresta l’anno.

La cifra non è casuale ma simbolica, in quanto il numero 20 richiama molte cose importanti in questo ambito, come riuscire ad abbattere il 20 per cento delle emissioni di CO2 prodotte in Europa rispetto al 1990, produrre il 20 per cento di energia da fonti rinnovabili e aumentare del 20 % l’efficienza energetica entro il 2020.

I video sono prodotti non solo da singoli privati, ma anche da associazioni importanti come Greenpeace e possono essere composti da qualsiasi cosa, foto, mini cortometraggi, spot umoristici etc. e sono organizzati per la consultazione in categorie.

Che dire, si tratta sicuramente di un’iniziativa meritevole e, per una volta, il divertimento e la condivisione non saranno solo fini a se stesse ma utili a qualcosa di importante per il futuro di tutti noi.

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