Sempre più eBook Reader, ora ci si mette anche Google

Web e Business     Autore: Ivan Schinella Aggiungi un commento

Con la scesa in campo di Amazon con il suo Kindle 2, sempre più produttori si stanno facendo avanti nel mercato degli eBook reader e, dopo Fujitsu, ora anche Sony si lancia nella mischia.

 

Grazie ad un accordo con Google che prevede la libera inclusione, a titolo gratuito, di 500.000 testi in formato digitale sul Sony reader, il gigante nipponico entra di prepotenza in un settore ancora abbastanza scarno di competitor, impensierendo seriamente Amazon che non può vantare al momento un catalogo così ricco di eBook per il proprio modello. D’altro canto però il Kindle 2 ha ancora degli assi nella manica, come la connettività wireless e accordi con numerosi quotidiani che hanno dato disponibilità per essere inclusi nel reader di Amazon, tra i quali, a rappresentare l’Italia, troviamo ad esempio il Corriere della Sera (al prezzo di 9,99 € per l’abbonamento quindicinale).

Ma l’operazione Google-Sony non passa comunque in secondo piano, rappresentando un accordo pericoloso per la concorrenza, che si è vista sbaragliare sul nascere per quanto riguarda la potenziale disponibilità di titoli, con Sony che potrà vantare fin da subito oltre 600.000 eBook in varie lingue, tra le quali per una volta figura anche l’italiano. Un bel passo avanti rispetto ai 250.000 del Kindle 2, oltretutto principalmente in lingua inglese.

I libri messi a disposizione da BigG sono titoli però di interesse secondario per il mercato, essendo per ora limitati a testi antecedenti al 1923, quindi non più coperti da copyright, ma per lo stesso motivo non difficilmente reperibili altrove dall’utenza.

Ancora non disponibili in Italia, questi dispositivi stanno già facendo molto parlare di sé, anche se la loro sorte è ancora tutta da decidere. Guardando agli anni passati, non è la prima volta che si cerca di lanciare il libro elettronico come rivoluzione del modo di fruire di contenuti testuali in alternativa al caro vecchio libro. E’ però sempre stato un affare fallimentare in tutte le sue implementazioni e se, come ora, Amazon è riuscita a riportare interesse su questo genere di prodotti, è presto per affermare con sicurezza se questa volta sarà il momento adatto e se l’utenza risponderà positivamente.

A nostro avviso i difetti del formato sono ancora troppi e tali da pregiudicarne la diffusione se non come gadget per pochi appassionati e per quanti si lasciano condizionare dalle mode passeggere dell’ultimo minuto. Questi prodotti sono ancora troppo anonimi, poco pratici e di formato eccessivo per essere veramente “portable”, oltre a non poter vantare un supporto degno di nota da parte dell’editoria mondiale.

Difficile dire se la moda prevarrà anche stavolta sul senso pratico, più facile aspettarsi una diffusione capillare invece quando saranno introdotti i primi device con OLED flessibili, che potrebbero realmente permettere di realizzare la svolta digitale che in tanti si auspicano, abbinando l’aspetto hi-tech, vero motore trainante di quella che sarà la prima diffusione, ad una praticità finalmente tangibile e oggettiva, che condurrebbe alla realizzazione di dispositivi adatti allo scopo e non semplici esercizi di stile di dubbia utilità pratica.

 

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2 Commenti

  1. Riccardo C. [Gibbo]

    1923? Beeeeella! Qualche anno ancora e ci staranno tutti i racconti di Lovecraft :Sbav:

  2. Ranmamez

    Non sono d’accordo sull’uso degli OLED flessibili, non sono adatti per costruire un ebook reader.
    Ci vuole invece l’e-ink, o meglio, l’e-paper flessibile, però neanche tanto, ovvero non servirebbe quasi per niente flessibile, basta che sia sottile a sufficienza e maneggevole, pratico.
    L’oled è una tecnologia adatta più che altro alla visione di contenuti multimediali, o meglio foto e video (naturalmente in abbinamento ad almeno un altoparlante per l’audio), che per un ebook reader, perché per quanto ridotto sia, l’oled avrà sempre un certo consumo per la visualizzazione del contenuto, mentre l’e-paper no, visto che memorizza l’informazione da visualizzare e non ha bisogno di energia per continuare a visualizzarla. Proprio come un libro che non ha bisogno di energia per esistere, al limite per essere letto, ovvero una sorgente luminosa.
    In questo modo l’uso di energia verrebbe limitato ed ottimizzato, servirebbe solo per “cambiare pagina” da visualizzare, e nient’altro, rendendo molto pratico il dispositivo.

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