Rendi: ascolterà e scoverà la musica sotto copyright

Gadget e Hi-Tech     Autore: Luigi Mango Aggiungi un commento

In queste ore è stata pubblicata una notizia che, a mio avviso, è passata inosservata, o forse è stata solo sottovalutata.

Il ricercatore dell’Università di Padova, Nicola Orio, ha messo a punto un sistema estremamente sensibile, battezzato Rendi, in grado di “ascoltare” la musica trasmessa ovunque, dai ristoranti agli alberghi, dai negozi alle sale d’attesa, di isolare le note musicali, di identificare il pezzo passato in programmazione e di calcolare così, in maniera esatta, il giusto riconoscimento economico all’autore del pezzo.

La ricerca è tutta italiana, e lo scopo è simile a quanto già avviene in Svizzera con il sistema Radiocontrol, come precisato con questo articolo. Rendi è al momento in fase di test, ma le premesse sono incoraggianti.

“Questo sistema e’ in grado di far ottimizzare i costi a chi utilizza musica, che oggi e’ costretto ad una rendicontazione interamente manuale ma e’ in grado soprattutto di diventare la nuova fonte di guadagno per la discografia”, spiega all’ADNKRONOS Guido Dall’Oglio, responsabile della Direzione Musica di Rti.

Il sistema è particolarmente utile per gli autori, in questo modo è possibile sapere e calcolare i diritti d’autore in base all’effettivo numero di passaggi del pezzo, e non in modo forfettario, come accade oggi, visto che la rendicondazione è fatta ancora con sistemi ormai inadeguati, ma non solo, un campione di persone dotato di uno strumento come Rendi, sarebbe estremamente utile per i direttori radiofonici e per i direttori artistici, perchè avrebbero uno strumento in più per conoscere l’andamento nelle varie fascie giornaliere dell’audience, cosi da apportare le correzioni del caso.

Per una volta insomma, il grande fratello potrebbe essere uno strumento utile non tanto per chi la musica l’ascolta, ma per chi la crea e la distribuisce, svecchiando un sistema fermo da decenni e riconoscendo il giusto valore alla meritocrazia, cosa che non è mai sbagliata.

Condividi su:
  • Segnalo
  • Wikio IT
  • Google Bookmarks
  • Live
  • Facebook
  • MySpace
  • LinkedIn
  • Technorati
  • Digg
  • del.icio.us
  • Print this article!
  • E-mail this story to a friend!
Articoli correlati:

3 Commenti

  1. Wave

    La ricerca scientifica e’ fatta di priorita’
    Creare un software per fare dignosi su TAC e RMN pareva brutto ?

  2. pearfire575

    @ Wave:Lo sai vero che ci sono varie branche nella ricerca scientifica? Magari prima di fare commenti così disutili, pensa. – “Forse ho scoperto un nuovo metodo di trasferire dati via internet con un costo inferiore per bit del 2000%.” – “Nono, abbiamo priorità, bisogna studiare altri metodi per fare la TAC” – “Ma io non sono uno scienziato medico, io mi son sempre occupato di studi su fibra ottica”. E’ uno scenario possibile?

    Per quanto riguarda questo software: dove verrà collocato? sarà uno scatolotto con un suo collegamento ad un CED centralizzato? Sarà piazzato nei bar e nei locali? Da come è scritto l’articolo pare che la tecnologia ci sia, ma mancano tutti i lati fondamentali: che cos’è alla fine sta roba?

  3. Luigi Mango

    magari altri stanno lavorando anche su quello…speriamo almeno.

Lascia un commento

*
To prove you're a person (not a spam script), type the security word shown in the picture. Click on the picture to hear an audio file of the word.
Click to hear an audio file of the anti-spam word

Tema & Icone by N.Design Studio – modificato da Terry Labunda
Entries RSS Comments RSS Collegati