Multiair: la rivoluzione FIAT

Auto, Ecologia e Risparmio Energetico     Autore: Ivan Schinella Aggiungi un commento

Oggi il Salone internazionale dell’auto di Ginevra apre le sue porte per dare inizio alla 79esima edizione della kermesse elvetica considerata tra le più importanti del settore. Si svolgerà al Pala Expo della città svizzera dal 5 al 15 Marzo 2009.

Tale evento risulta di grande importanza nel settore automobilistico, perché i vari marchi presentano le novità più importanti dell’anno ed offrono al pubblico la possibilità di  ammirare i vari prototipi che spesso anticipano come saranno le auto del futuro.

Nonostante la crisi economica sembra, dalle informazioni pervenute, che il Salone di Ginevra del 2009 ci riserverà molte novità interessanti.

E’ proprio qui che la FPT, Fiat Powertrain Technologies, la controllata del gruppo Fiat attiva nel settore motori, presenta in anteprima mondiale la nuova tecnologia Multiair che permette di ridurre emissioni e consumi.

Questa nuova tecnologia arriverà già verso la fine del 2009, quando il primo 4 cilindri dotato di Multiair farà il suo debutto sull’Alfa Romeo MiTo.

Il principio operativo del sistema Multiair, sviluppato con la Schaeffler fin dal 2005, è un nuovo sistema elettro-idraulico di gestione delle valvole che controlla direttamente l’aria e la combustione. Viene applicato, appunto, alle valvole di aspirazione al fine di rendere la gestione dei tempi sia dell’alzata che della fasatura delle valvole di ciascun cilindro indipendente dagli altri. Tale processo è possibile grazie agli attuatori elettroidraulici che dall’albero a camme ricevono l’energia idraulica per aprire le valvole, mentre i solenoidi fanno tutto il resto. Attraverso la tecnologia Multiair è possibile aprire le stesse valvole due volte durante lo stesso ciclo superando un limite strutturale degli alberi a camme meccanici. I vantaggi? Il motore così recupera un 10% di energia normalmente persa nel pompaggio del pistone, si ottiene un recupero dei gas di scarico naturale senza un dispositivo EGR specifico, avviene, così, una riduzione del 10% in consumi ed emissioni di anidride carbonica, un miglioramento della coppia a basso regime del 15%,  un aumento del 10% di potenza con una riduzione delle emissioni del 40% in idrocarburi incombusti e monossido di carbonio e del 60% per gli ossidi di azoto.

I benefici che si possono conseguire con la tecnologia Multiair avvengono grazue al turbocompressore e all’iniezione, per mezzo dei quali, pur riducendo la cilindrata dei motori, la potenza rimane inalterata, ottenendo al contempo una riduzione dei consumi e delle emissioni. Un altro vantaggio è che il sistema Multiair può essere applicato potenzialmente a qualsiasi motore Fiat esistente perché riguarda la testata e l’elettronica di gestione.

Tale tecnologia, ha dichiarato Alfredo Altavilla, amministratore delegato di Fiat Powertrain, “è facilmente applicabile a tutti i motori a benzina, con un futuro potenziale sviluppo anche ai motori diesel, probabilmente nel 2011″.

Avreste mai immaginato che il Multiair era stato concepito come progetto per la Formula 1? Non si può quindi escludere che in futuro si potrebbe usufruire di questa nuova tecnologia anche per le Ferrari e le Maserati, come ha precisato l’amministratore delegato di Fiat Powertrain, in questo modo si ridurrebbe la cilindrata, e con lei sia le emissioni nocive per la salute e l’ambiente, sia i consumi che in questa tipologia di auto sono sempre molto elevati, senza tuttavia comprometterne le prestazioni.

Alfredo Altavilla l’ha definita “una rivoluzione”, come lo era stato il Common Rail, “che fornisce nuove opportunità nonostante il periodo di crisi, ponendoci in posizione di vantaggio rispetto alla concorrenza. E, aspetto da non sottovalutare, ci permette di affrontare con maggiore serenità la grana legata alle norme anti-inquinamento Euro VI”. “Gli investimenti sono pari a circa 100 milioni di euro”.

La tecnologia – ha precisato – sarà disponibile per tutti i nostri partner e potenziali partner”. La produzione inizierà nello stabilimento di Termoli, ma “tutte le fabbriche – ha continuato Altavilla – sono state modificate per poter realizzare un mix fino al 100% di MultiAir. A seconda della richiesta del mercato, sarà possibile produrre o il 100% di vetture normali e 0 di MultiAir o, per esempio, il 50% e il 50%”. Quindi, la capacità potenziale di produzione della nuova tecnologia potrebbe arrivare in questo momento, fino a 3.800 motori al giorno, tra Italia e India, a cui potrebbero aggiungersi altri 600 mila pezzi all’anno prodotti in Brasile se il Paese lo richiederà.”

Il problema dell’inquinamento sta diventando, sempre più, un tema di largo interesse, molti sono gli studi, i progetti ed i provvedimenti intrapresi a tal riguardo, non si può trascurare questa problematica, i costi sono troppo elevati: è compromessa la nostra salute ed è in pericolo l’intero ecosistema. Non possiamo stare inermi di fronte a questi rischi, è indispensabile cercare di arginare questa minaccia.

Le autovetture odierne sono altamente inquinanti, ma per il nostro stile di vita risulta indispensabile il loro uso, spesso lo si può limitare preferendo mezzi di trasporto più ecologici, ma ci sono sempre situazioni in cui l’impiego della nostra automobile diventa inevitabile. Per questo è importante che le case automobilistiche utilizzino per le loro auto nuove tecnologie che riducano le emissioni così nocive per l’uomo e per l’intero pianeta. La nostra società dovrebbe incoraggiare questi nuovi progetti. Investire in essi vuol dire investire nella nostra salute!  

Condividi su:
  • Segnalo
  • Wikio IT
  • Google Bookmarks
  • Live
  • Facebook
  • MySpace
  • LinkedIn
  • Technorati
  • Digg
  • del.icio.us
  • Print this article!
  • E-mail this story to a friend!
Articoli correlati:

2 Commenti

  1. filo91

    di questo passo inquineranno più le persone respirando che un’automobile. Ovvio che la ricerca deve essere continua e questa mi sembra una grande invenzione, ma preferirei che fosse applicata in primis a tutte quelle vetture (esempio autobus o treni diesel) che inquinano in una sola ora quanto inquino io in un intero anno.

  2. lonewolf

    filo 91, i treni diesel che stiamo usando qua (almeno quelli della linea Venezia-Adria gestita da Sistemi territoriali) sono omologati Euro3-B

    http://www.stadlerrail.com/images/content/datenblaetter/01_gtw/ST_0306_i_.pdf

    queste macchine stanno sostituendo le vecchie aln 668 e 663

    PS
    a quanto leggo anche i nuovi “minuetto” hanno motori diesel omologati euro3

Lascia un commento

*
To prove you're a person (not a spam script), type the security word shown in the picture. Click on the picture to hear an audio file of the word.
Click to hear an audio file of the anti-spam word

Tema & Icone by N.Design Studio – modificato da Terry Labunda
Entries RSS Comments RSS Collegati