CeBIT 2009: Fraunhofer presenta la prima interfaccia basata sul movimento delle mani

Gadget e Hi-Tech     Autore: Alessandro Crea Aggiungi un commento

Nel corso del 2008 sono stati diversi i blog che abbiamo dedicato a questa o quella tecnologia che promette di far fare all’interazione uomo-macchina il salto qualitativo al “next level”, liberando l’utente dallo scomodo e poco naturale impiego di mouse e tastiera per comandare l’interfaccia di sistema operativo e programmi, grazie alla possibilità di utilizzare i propri gesti delle mani, tuttavia, finora, erano sempre rimaste ricerche teoriche, sulla carta o a livello di prototipi. Ma il CeBIT di cui tanto vi abbiamo parlato quest’anno, ha riservato una sorpresa anche in questo ambito: si chiama iPoint 3D, un semplice software in grado di rilevare i movimenti delle dita e trasformarli in spostamenti del puntatore.

ipoint 3d

Al CeBIT 2009 un progetto in particolare, tra quelli presentati, ha aperto l’edizione. Si tratta di una tecnologia abbastanza semplice, che permette di manipolare le immagini a video col semplice movimento delle dita. Si chiama iPoint 3D ed è stato sviluppato dall’Heinrich-Hertz-Institut, l’istituto per le telecomunicazioni di Fraunhofer.

Il funzionamento è assai semplice: due telecamere FireWire rilevano i movimenti delle mani e delle dita dell’utente; poi un software proprietario li elabora e ne trasferisce i comandi all’interfaccia, il tutto senza bisogno di alcun tipo di contatto fisico, come invece nel caso dei touchscreen, né di guanti pieni di sensori per la realtà virtuale.

Tutta la tecnologia poi è stata integrata in un particolare monitor in grado di visualizzare immagini tridimensionali, che sono rappresentate come ologrammi senza che ci sia bisogno di indossare occhiali speciali per visualizzarle.

Siamo davanti alla prima, reale applicazione di una tecnologia del genere che non sia solo un prototipo. Certo, per il momento la sua applicabilità è ancora lontana, in quanto limitata dalla necessità del particolare monitor, ma è comunque in grado di suggerire tantissimi nuovi campi d’impiego, di cui quello videoludico potrebbe essere il più ovvio ma non per forza il principale.

Siamo sicuri quindi che di tali tecnologie ne sentiremo ancora parlare molto presto. Ormai si è passati dagli esperimenti all’implementazione e si può ritenerlo quindi l’inizio di una nuova era.

Fonte

Condividi su:
  • Segnalo
  • Wikio IT
  • Google Bookmarks
  • Live
  • Facebook
  • MySpace
  • LinkedIn
  • Technorati
  • Digg
  • del.icio.us
  • Print this article!
  • E-mail this story to a friend!
Articoli correlati:

Lascia un commento

*
To prove you're a person (not a spam script), type the security word shown in the picture. Click on the picture to hear an audio file of the word.
Click to hear an audio file of the anti-spam word

Tema & Icone by N.Design Studio – modificato da Terry Labunda
Entries RSS Comments RSS Collegati