Siamo nell’era digitale, ma carta e penna sono regine in ufficio

Gadget e Hi-Tech     Autore: Luigi Mango Aggiungi un commento

HP, produttore di PC, periferiche, dispositivi mobile ecc. ha commissionato una interessante ricerca internazionale riguardante l’uso della carta e della penna negli uffici nell’era in cui viviamo che dovrebbe, il condizionale a questo punto è d’obbligo, essere l’era digitale per antonomasia. I risultati emersi lasciano perplessi, anche un po’ sorpresi, vediamoli insieme.

I Paesi in cui è stata condotta la ricerca sono: Francia, Germania, Italia, Olanda, Russia, Spagna e Gran Bretagna, quindi mentalità ed abitudini diverse, che si riflettono anche nelle attività lavorative, nella vita di tutti i giorni, nelle tradizioni.

Il Paese in cui, nel posto di lavoro, più si utilizza carta e penna è la Germania con il 91%, e qui arriva la prima sorpresa, almeno per il sottoscritto, che ha sempre visto questo Paese come un simbolo di efficienza e progresso tecnologico. Al secondo posto ci posizioniamo noi, con il 79%, e qui possiamo aprire un dibattito. Mi reputo un buon utilizzatore di PC, se non ho sempre due monitor dinanzi a me non sono soddisfatto, quindi ho due mouse, due tastiere, doppie casse, insomma sfrutto la tecnologia in ufficio in modo deciso. Ma, non posso fare a meno del mio bel portapenne, con all’interno penne nere, blue, rosse, matite e tanti, tanti post-it.

I Post-it, da anni a questa parte, per me sono l’essenza stessa dell’ufficio, non se ne può fare a meno, e questo uso massiccio di carta e penna viene rilevato giustamente da questa ricerca, che mi ha piacevolmente colpito, tracciando un quadro realistico della mia, e di molte, vite lavorative a carattere impiegatizio.

All’ultimo posto, con il 57%, vi sono gli olandesi, che prediligono quindi l’uso dei PC anche per i lavori di reminder, appunti, prima nota ecc.

Dall’indagine emergono inoltre indicazioni sull’uso che le nuove generazioni di impiegati fanno del materiale cartaceo: l’84% dei lavoratori di piccole e medie imprese tra i 16 e i 24 anni fa uso di materiali stampati o scritti a lavoro, rispetto al 59% degli intervistati tra i 55 e i 64 anni.

Sono proprio gli impiegati più giovani, poi, ad essere i più flessibili a lavoro: il 47% del profilo più giovane risulta pronto a prendere le decisioni di lavoro in viaggio da e verso l’ufficio (su una media europea di tutte le fasce d’età del 36%), il 38% usa il weekend per valutare le decisioni (contro il 28% degli europei), e il 17% riflette sulle decisioni in vacanza, continua la ricerca di HP.

Che se ne dica quindi, era digitale o meno, il fascino di scrivere di proprio pugno o gettare la penna nel cestino quando è terminata non ha prezzo!

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Un commento

  1. Riccardo C. [Gibbo]

    Beh, dipende anche tantisssssimo dall’azienda dove si lavora…

    Nella mia limitata esperienza (2 società), ho visto un’azienda che basava tutto sulla carta (archivi, documenti, pur esistendo oggigiorno i mezzi per realizzare archivi informatici più sicuri e piccoli, quindi economici), e una in cui, oltre a blocchi note e appunti, non se ne vede un foglio.

    Personalmente, cerco di evitare di consumare troppa carta… ma il blocco appunti e il blocco post-it + penna nera sono immancabili :D

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