Problemi di pelle? Giocate meno su PC o console

Gadget e Hi-Tech     Autore: Alessandro Crea Aggiungi un commento

Siete adolescenti, brufolosi e magari non particolarmente attraenti e passate le vostre serate davanti a una console o a un computer a massacrare diverse centinaia di schifosi mostri invece di frequentare piacenti donzelle? Beh, consolatevi, di lì ci siamo passati più o meno tutti, ma se avete notato anche la presenza di dermatiti e vesciche sul palmo delle vostre mani, sappiate che forse è il momento di cambiare abitudini, uscire di più e giocare di meno. Già, perché a quanto pare siete vittime di una nuova, ennesima sindrome tecno-sanitaria.

Appassionati di videogiochi d’ora in poi fate attenzione a quante ore trascorrete col controller della console in mano, o potreste incorrere in una fastidiosa dermatite alle mani. Questo disturbo era finora sconosciuto alla scienza, nel senso che non era mai stato catalogato prima, ma alcuni dermatologi svizzeri dell’ospedale universitario di Ginevra ora l’hanno identificato con sicurezza, approntandone l’eziologia, la sintomatologia, la descrizione e la definizione: il disturbo è stato infatti ribattezzato “idroadenite palmare da PlayStation” dove quest’ultima è da intendersi genericamente come sinonimo di console, anche se in realtà il problema è provocato dall’utilizzo eccessivo di qualsiasi joypad, compresi quelli spesso impiegati su PC.

La malattia è contraddistinta da bolle e vesciche, che in seguito si trasformano in dolorose lesioni localizzate sul palmo delle mani. Il disturbo dermatologico, che si verifica soprattutto negli adolescenti in quanto fascia che comprende la maggior parte dei videogiocatori, è procurata dall’aumentata sudorazione che si verifica durante le lunghe e ininterrotte sedute di gioco ed è dovuto all’aumento della sudorazione che il pad può procurare ad alcuni soggetti.

Cosa dire, che giocare eccessivamente faccia male agli occhi e procuri disturbi del sonno lo si sapeva già, ora questa nuova forma di dermatite indotta non fa che confermare che, decisamente, durante l’adolescenza è meglio giocare qualche ora in meno e uscire qualche ora in più.

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2 Commenti

  1. LuX

    Chissà che le bolle e le vesciche non siano invece sintomo di un’altra frequente attività adolescenziale… :asd:

  2. rikyroky

    no nn penso quello provoca cecità XD

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