Per l’India un laptop più economico di un libro

Gadget e Hi-Tech     Autore: Alessandro Crea Aggiungi un commento

Il governo di New Delhi ha annunciato nei giorni scorsi un’iniziativa a parole rivoluzionaria, ma che non ha raccolto grandi consensi e credibilità dall’opinione pubblica mondiale. A quanto pare infatti sarebbe stato approvato da poco un progetto che prevede la produzione e la distribuzione di massa di portatili dal costo di appena cinquecento rupie. In pratica otto euro.

Il governo indiano ha deciso di attuare un progetto a lunga scadenza per l’istruzione di massa, da compiersi con i mezzi dell’Information Technology. Il Ministro dell’Istruzione ha spiegato che il tutto girerebbe attorno alla realizzazione di un portatile dotato di 2 GB di RAM, connessione wireless, USB ed Ethernet, caratterizzato da un consumo energetico estremamente contenuto (si parla di appena 2 W), mentre non sono note le altre caratteristiche tecniche presunte, dal costo irrisorio di cinquecento rupie, equivalenti a circa otto euro, che dovrebbe appunto favorirne una larga diffusione.

Il percorso illustrato dal segretario all’Istruzione Secondaria R.P. Agrawal prevedrebbe tre fasi: si partirebbe infatti con un primo un periodo di sperimentazione, da avviare entro sei mesi da oggi, cui seguirebbe la commercializzazione vera e propria. Quest’ultima prevedrebbe un costo iniziale di mille rupie, destinato poi a calare.

Ovviamente l’annuncio ha incontrato lo scetticismo più totale da parte di analisti di mercato ed esperti, che a ragione hanno fatto notare come già il costo di 2 GB di RAM superi abbondantemente sia gli otto che i sedici euro.

Una delle voci più critiche, guarda caso, è proprio quella di Nicholas Negroponte, fautore della famosa iniziativa One Laptop Per Child, il portatile per i mercati del Terzo Mondo, dal costo ben più credibile di 100 dollari, che ha dichiarato di non credere assolutamente alle dichiarazioni del governo, vista l’impossibilità economica di realizzare un’iniziativa del genere.

Effettivamente un progetto del genere potrebbe essere realizzato solo se il governo si accollasse quasi per intero i costi di produzione, cosa per altro possibile nel caso del governo indiano, non nuovo a iniziative del genere in passato, in altri settori.

Intanto la compagine governativa sembra andare avanti per la propria strada incurante dell’incredulità generale e parrebbe aver già stretto accordi con alcuni editori che dovrebbero fornire libri di testo digitalizzati, in parte gratuiti, per il nuovo laptop.

L’immagine è solo indicativa, in quanto non ritrae il presunto notebook da 500 rupie.

Fonte

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