Netexplorateur: quando Internet è anche utile

Web e Business     Autore: Alessandro Crea Aggiungi un commento

Netexplorateur è un progetto nato in Francia, che vede la partnership tra diverse aziende, con l’intento di segnalare gli usi creativi dei media digitali, contribuendo a farli conoscere e a diffonderne le innovazioni. A tal fine, ogni anno saranno premiati i dieci protagonisti giudicati più innovativi e le aziende saranno invitate ad intervenire presentando e spiegando al pubblico la propria iniziativa. Vediamo dunque chi sono i dieci premiati del 2009 e in cosa consistono i progetti selezionati.

La prima azienda premiata si chiama Aka Aki, è tedesca ed ha avuto l’idea di trasportare i social network sui cellulari moderni. Detta così non sembra granché, ma in realtà è un impiego innovativo della tecnologia, poiché si tratta di un’applicazione in real time: grazie ai cellulari infatti si sarà avvisati della presenza nei nostri paraggi di altri iscritti al network e sarà possibile comunicare con loro istantaneamente, in un secondo momento e, ovviamente anche incontrarli di persona, sovrapponendo così di fatto per la prima volta l’informazione web alla vita reale e facendole interagire.

Segue Auditude, azienda americana che ha sviluppato un programma in grado di rilevare la presenza di software piratato sul proprio PC, ma invece di bloccarne l’esecuzione o rimuovere l’applicazione incriminata da la possibilità di acquistarne online la versione originale, i cui ricavi sono poi divisi tra le parti interessate.

Carrotmob, sempre dagli USA, è invece un social network di consumatori, che premia le attività commerciali più virtuose dal punto di vista della sostenibilità e dell’impatto ambientale.

Edison SmartConnect, ancora statunitense, è un network interattivo che permette, per il momento solo agli abitanti della California del sud, di tenere sotto controllo consumi e sprechi energetici.

Spicca poi il nome di Google, grazie a un’interessante e innovativa funzione disponibile per il momento solo negli USA. Si tratta di Trends Flu, una tecnologia basata su un algoritmo in grado di prevedere il diffondersi delle epidemie influenzali stato per stato, grazie alla capacità di tenere traccia di quante volte si cerca la parola influenza ed altre ad essa correlate sul noto motore di ricerca. Si tratta di un’iniziativa così innovativa che anche il prestigioso Nature ne ha parlato. Un’applicazione del genere apre inoltre grandi orizzonti perché in futuro si potrebbe prevedere e mappare anche la diffusione di altri tipi di malattie più rilevanti.

Si passa poi a Sekai, un’applicazione per iPhone sviluppata in Giappone. In pratica è un dispositivo che, dotato di fotocamera e GPS, permette di effettuare una sorta di geotagging interattivo dei luoghi del quotidiano attraversati dall’utente, che potrà fotografare, commentare e mettere online, oggetti, luoghi, negozi, insegne etc.

Si torna ancora negli States con ShopSavvy, che ha sviluppato un’applicazione che permette in tempo reale di eseguire la comparazione del prezzo tra un prodotto visto nel negozio in cui ci si trova, e lo stesso disponibile nei negozi dei dintorni, indicandoci quindi quello più basso e dandoci le istruzioni per raggiungere l’attività commerciale che lo vende, il tutto semplicemente fotografando il codice a barre del prodotto e avendo una connessione a Internet.

Per quanto riguarda invece iniziative di solidarietà se ne segnalano due, provenienti non a caso dall’Africa. La prima è kenyota, si chiama Ushahidi e sfrutta la pervasiva presenza sul territorio di cellulari in grado di scattare foto e mandare messaggi o e-mail, per creare un network che raccolga in tempo reale le informazioni riguardanti episodi di violenza o ingiustizia cui si è assistito.

L’altro si chiama invece Wizzit e proviene dal Sud Africa. Si tratta di un applicativo per cellulari che permette alle classi meno facoltose di avvicinarsi ai servizi bancari attraverso un approccio culturale, poiché mette a disposizione quelli che si chiamano Wizz’kids, ossia una serie di operatori delle diverse etnie presenti sul territorio, che daranno quindi informazioni comprensibili e contestualizzate agli utenti.

Chiudiamo infine col progetto più ambizioso dell’intero pacchetto, ossia quello messo in cantiere dal governo della Corea Del Sud, il quale dovrebbe ultimare, entro il 2020, la costruzione di una città completamente nuova, caratterizzata da un impiego e una presenza pervasiva di nuove tecnologie completamente integrate con gli ambienti sia urbani che privati, che diventano così “intelligenti” e completamente interattivi. La città sarà all’avanguardia anche sul piano ecologico poiché, sempre grazie all’impiego di nuove tecnologie, sarà in grado di contenere gli sprechi energetici, producendo al contempo energia da fonti non inquinanti e smaltendo autonomamente la propria produzione di rifiuti senza danneggiare l’ambiente.

Fonte

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