Chi controlla il controllore? entro il 30 giugno il garante multerà le aziende non in regola

Web e Business     Autore: Alessandro Crea Aggiungi un commento

Platone certo non lavorava all’interno di una moderna azienda quando si pose questa domanda, cionondimeno essa è di una modernità inquietante applicandola a tantissimi contesti. Per quanto riguarda le imprese, ad esempio, il garante della privacy ha dato tempo fino al 30 giugno per adeguarsi alle nuove direttive sulla privacy e mettere un freno allo strapotere e all’invadenza, spesso eccessive, dell’amministratore di sistema.

Controllare i controllori dicevamo. I controllori nelle aziende attuali, ampiamente informatizzate, sono gli amministratori di sistema, una figura poco conosciuta in quanto agisce in secondo piano, ma che è in grado non solo di supervisionare il funzionamento delle LAN aziendali, bensì anche di controllare tutte le mail dei dipendenti, sia in entrata che in uscita.

Ora il garante dice giustamente basta a questo strapotere e pone una serie di regole: d’ora in poi sarà necessario sempre associare un nome e un cognome ad ogni operazione, gli accessi dovranno essere sempre registrati e tutti gli spostamenti conservati per almeno sei mesi.
Il provvedimento prevede anche, quando si seleziona il personale per questo ruolo, di non prendere in considerazione solo esperienza e preparazione, ma anche l’affidabilità, poiché egli avrà a che fare con dati sensibili e, proprio in virtù delle sue elevate conoscenze tecniche, essere anche in grado di cancellare le sue tracce, perciò ora le aziende dovranno controllarne l’operato in maniera adeguata.

Le imprese quindi dovranno difendersi non solo da attacchi esterni, ma anche da minacce interne. In questi anni però non sempre si è avuta la necessaria attenzione. “Le ispezioni effettuate in questi anni hanno messo in luce in diversi casi una scarsa consapevolezza da parte di organizzazioni grandi e piccole del ruolo svolto dagli amministratori di sistema” spiega infatti proprio il Garante, La cosa è confermata anche da una ricerca indipendente, svolta da Net Consulting, secondo cui risulta che, mentre nei settori TLC, industriale, finanziario e, anche se un gradino sotto, la pubblica amministrazione, c’è la massima attenzione alle normative sulla sicurezza informatica, l’attenzione è molto più blanda da parte delle società che si occupano della vendita.

Ora però lo stimolo principale ad investire sarà costituito dalla necessità di doversi adeguare alla legge o pagare le multe previste per chi non rispetterà le regole. Sanzioni che, tra l’altro, potrebbero essere anche ulteriormente aumentate, nel caso in cui dovesse essere approvato il provvedimento contenuto nel decreto Milleproroghe, già votato al Senato e ora al vaglio della Camera.

Fonte

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Un commento

  1. Mario Maggi

    Ecco altri costi incerti, che per le aziende piccole diventano insopportabili.
    Ecco altre incombenze per le quali non si sa a chi rivolgersi. Per chi non se ne fosse ancora accorto, molte aziende stanno chiudendo, molte falliranno presto. Questo e’ un ulteriore stimolo ad abbandonare l’attivita’ in Italia, ed emigrare.

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