TrapCall: e sai chi si nasconde dietro al numero privato!

Gadget e Hi-Tech     Autore: Alessandro Crea Aggiungi un commento

Quante volte ciascuno di noi ha ricevuto una chiamata sul proprio cellulare e, allorché si è apprestato a guardare da che numero di telefono provenisse, si è imbattuto in uno sgradevole “numero sconosciuto”? Fastidioso, vero? Già, perché da la sgradevole sensazione che il chiamante, per proteggere la propria privacy, stia violando la nostra, costringendoci a rispondere senza sapere chi ci sia all’altro capo. Un po’ come presentarsi in passamontagna alla porta di qualcuno e pretendere che ci apra. Bene, ora tutti quelli che hanno subito questa fastidiosa intrusione nel proprio privato stanno per avere la propria vendetta. A patto che vivano negli USA, almeno per il momento.

Attività commerciali, professionisti vari ma anche semplici cittadini sono spesso soliti usare la restrizione sul proprio numero di telefono, in modo che esso non possa essere visualizzato dal chiamato. Un’abitudine sinceramente odiosa, che può definirsi senza esagerazioni una piccola violenza verso chi riceve la telefonata e non può conoscere in anticipo il chiamante. Ora però negli USA è pronta la nemesi di tutti i chiamanti anonimi: si tratta del nuovo servizio lanciato da pochissimo da TelTech Systems, un’azienda del New Jersey, che offre ai suoi clienti una funzione chiamata TrapCall (chiamata trappola) e permette di conoscere in pochi secondi il numero del chiamante. Basterà premere il tasto usato solitamente per rifiutare la chiamata: un’apposita centralina predisposta dall’azienda riceverà la chiamata, rileverà il numero e ve lo ripasserà sul cellulare, il tutto senza che dall’altra parte della cornetta ne sappiano niente, poiché nel frattempo avranno continuato a sentire il segnale di libero.

Attualmente tale servizio è disponibile per buona parte dei gestori telefonici americani ed è gratuito nella sua versione di base, che abbiamo appena visto, mentre con un abbonamento mensile di dieci dollari sarà possibile ricevere informazioni aggiuntive, come nome, cognome e indirizzo del chiamante.

Se però il servizio base ci sembra qualcosa di normale e giusto, che preserva la nostra privacy senza andare a scapito di nessuno (il chiamante sa infatti il numero del chiamato e viceversa), la versione a pagamento sembra abbastanza scorretta e ribalta la situazione precedente.
Da parte sua TelTech declina ogni responsabilità, dichiarando che i dati sono prelevati da semplici database commerciali, che sono quindi legali, e prendendo le distanze dagli eventuali usi scorretti che i singoli utenti potrebbero fare del servizio.

Troppo facile. Ma questo apre il dibattito su una questione più ampia, che riguarda la privacy di tutti noi: perché infatti dovrebbero essere legali questi database? Perché le aziende di qualsiasi tipo devono poter disporre dei nostri dati, della nostra identità, come vogliono, solo perché siamo, o siamo stati, loro clienti?

Se qualcuno pubblica una nostra foto senza il nostro consenso può essere costretto a rimuoverla, se addirittura lo fa a scopo di lucro senza averci pagato i diritti, è passibile di denuncia, perché per cose altrettanto private non c’è questa forma di tutela? Le nostre vite sono solo merce di scambio da vendere al miglior offerente? Purtroppo non c’è, attualmente, una risposta a tali quesiti e, come sempre, gli organi che dovrebbero sorvegliare restano silenti quando si tratta di avere a che fare con “poteri forti”. Con buona pace di noi consumatori.

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3 Commenti

  1. caspita

    sì, però capita a volte di chiamare col telefono di qualcuno che ce lo presta e non voler diffondere il suo numero, o addirittura di essere scocciati da qualcuno che si diverte e rompere le balls e lo si richiama magari con lo sconosciuto per sapere chi è e come mai rompe le balls senza magari far sapere il numero da cui si chiama…

    mi è capitato di gente che una volta ricevuta una chiamata dal mio numero di telefono poi lo usasse per qualsiasi scopo, pubblicità( mi è capitato che gente a me sconosciuta, sentita magari per motivi lavorativi o altro una sola volta)desse il mio numero di telefono ad un rappresentante di assicurazioni che gli aveva chiesto qualche nominativo…

    il mio ex capo dopo la prima volta che l’ho chiamato sul cellulare si è preso il numero e ha iniziato a chiamarmi per lavoro ripetutamente( se permetti, se vuoi potermi reperire fuori dall’orario di lavoro mi dai un tuo telefono aziendale).

    sono d’accordissimo che è fastidioso ricevere la chiamata anonima…quando mi capita di non poter rispondere e poi non sapere chi fosse dall’altra parte mi da fastidio( anche perchè io ogni volta che trovo una chiamata persa richiamo sempre).

    però ogni tanto vorrei anche poter non diffondere il mio numero di telefono…

  2. ikeo

    E sarebbe pure ora…
    Se mi chiami voglio vedere chi sei e anzi voglio pure
    la chiamata selettiva per escludere i rompiballes..

  3. giovanni

    non ce la faccio piu ricevo quasi 80 telefonate anonime rispondo ma dall altro lato il silenzio totale perche non raccogliamo delle firme per importare il progamma trapcall dall’america ?

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