Panasonic Toughbook 19 e 30: a prova di bomba

Gadget e Hi-Tech     Autore: Alessandro Crea Aggiungi un commento

Panasonic presenta le nuove versioni della sua nota linea Toughbook, che mantengono però sempre il nome tradizionale: stiamo parlando della serie 19 e 30. Da sempre i Toughbook sono noti per la solidità e le soluzioni tecniche che li contraddistinguono, rendendoli adatti a impieghi “estremi”, in cui diventa fondamentale avere strumenti in grado di sostenere condizioni ambientali dure e sopportare urti, cadute, polvere e liquidi, anche corrosivi. Ora Panasonic aggiorna i propri prodotti, dotandoli di caratteristiche ancora più avanzate, per renderli in grado di sopravvivere anche all’Apocalisse.

La serie Toughbook è aggiornata, con la nuova versione dei modelli 19 e 30, in parecchi settori, per renderla più resistente, più sicura e più performante. L’adozione delle tecnologie raccolte sotto il brand Intel vPro ad esempio, conferisce ai notebook di Panasonic una maggiore sicurezza dei dati e una facilità di manutenzione, anche da remoto, fondamentale per un’azienda, che vedrebbe abbattuti i costi di gestione del suo parco macchine. In aggiunta Panasonic ha deciso che i nuovi modelli debbano essere rispondenti a ben undici direttive di derivazione militare, che prevedono resistenza a shock, vibrazioni, umidità, altitudine, acqua e altri liquidi, pioggia, polvere, temperature estreme e shock termici. Realizzato con chassis in lega di magnesio, leggera e resistente, tastiera e porte di connessione sigillate, hard disk montati su supporti antiurto e connettori interni flessibili, il modello 30, il top della linea, offre anche una dotazione hardware adeguata per gli scopi specifici di questi notebook: Intel Core 2 Duo a 1,6 GHz, 2-4 GB di RAM DDR2 a 667 MHz, processore grafico integrato Intel GS45 (GMA 4500MHD), Intel Wireless WiFi Link 5100 802.11 a/b/g/draft-n e hard disk da 160 GB, con possibilità di optare per SSD da 32 GB. In aggiunta a tutto ciò i Toughbook presentano dei nuovi display LCD retroilluminati a LED con diagonale di 13″, montati su uno snodo che ne permette un’ampia rotazione sul piano orizzontale, trattamento anti riflesso e polarizzatore circolare. Si tratta di due soluzioni tecniche che, assieme all’incredibile valore di luminanza che va da 9 a 1000 cd/m2, assicurerebbero, nelle parole di Panasonic, la possibilità di un impiego comodo anche in piena luce, garantendo ottima visibilità e leggibilità anche all’aperto, in ambienti soleggiati.

Insomma, Panasonic conferma che i suoi Toughbook sono a prova di atomica, anche se sarebbe meglio impiegarli in un più pacifico contesto lavorativo, come ad esempio un cantiere edile.

Fonte

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Un commento

  1. Riccardo C. [GByTe]

    In soluzioni del genere, un SSD imho è essenziale :D

    Un bell’Intel X-25 e via… (sbav)

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