Palm Pre: il vero antagonista dell’iPhone?

Gadget e Hi-Tech     Autore: Alessandro Crea Aggiungi un commento

Che l’Apple iPhone, anche nella versione 3G, non sia uno smartphone particolarmente avanzato, se non forse per quanto riguarda l’interfaccia multi-touch, all’epoca del debutto assai innovativa, è opinione ormai diffusa e condivisa, ma gli va riconosciuto almeno un merito: quello di aver fatto da stimolo e traino per lo sviluppo tecnologico in un mercato fino ad allora abbastanza fermo, costringendo con la sua uscita tutti i maggiori produttori a muoversi nella stessa direzione. Da allora non passa mese senza che un nuovo “anti iPhone” sorga all’orizzonte, spesso anche tecnologicamente superiore, ma mai in grado di diventare un cult come lo è il telefono della mela mordicchiata. Ora però l’attenzione è tutta rivolta all’ennesimo dispositivo che promette di far strage del mercato del cellulare di Cupertino e sembra avere tutte le carte in regola: è il Palm Pre. Ce la farà?

Le recensioni online per il momento parrebbero entusiastiche e c’è chi è disposto a scommettere che il Pre potrebbe essere “the next big thing” del segmento smartphone e non è proprio l’ultimo venuto, essendo Wired, la nota rivista di IT. Secondo la rivista, Palm avrebbe fatto le cose in grande per il suo rilancio (l’azienda si trova infatti forse nel punto più basso della sua storia, dal punto di vista delle vendite): anzitutto ha “rubato” ad Apple uno dei suoi collaboratori più importanti all’epoca dell’iPod: Jon Rubinstein, ha riprogettato il suo sistema operativo proprietario, PalmOS, rinnovandolo in maniera radicale ed ha farcito il Pre di tutte quelle funzioni che all’iPhone mancano. Il Pre infatti offre una batteria sostituibile, una tastiera QWERTY di tipo slide e funzioni GPS reali, tre dei punti deboli del noto cellulare.
Il Pre ha poi un display da 3,1″ con risoluzione di 320 x 480 pixel, di tipo multi touch, 8 GB di memoria interna, accelerometri per utilizzarlo anche in orizzontale, sensori per regolare automaticamente la luminosità dello schermo secondo la luce ambientale e connettività WiFi 802.11 b/g, Bluetooth 2.1 + EDR e USB 2.0. Le innovazioni più consistenti sono comunque proprio a livello di sistema operativo. WebOS infatti ha funzioni davvero interessanti, come la possibilità di essere effettivamente multi-task, permettendo di switchare tra applicazioni e programmi avviati contemporaneamente, passando dall’uno all’altro in maniera facile e intuitiva, oppure la capacità di sincronizzare i servizi offerti sul cellulare a quelli presenti in rete (ad esempio l’integrazione tra i contatti sul cellulare e i profili su Facebook). Inoltre Wired sottolinea le scelte di design, che hanno permesso di integrare elegantemente le funzioni touch-screen e la tastiera QWERTY (cosa che ad esempio non fanno né il Blackberry Storm né l’HTC Touch HD o G1, che tra l’altro non sono multi-touch) e la possibilità di scegliere l’operatore (come si sa l’iPhone negli USA è invece esclusiva di AT&T per cinque anni) e la presenza del copia-incolla. Per uanto riguarda le applicazioni infine, Palm seguirà la scia di Apple, rendendole disponibili presso un apposito store online.

In tanto tripudio ed entusiasmo comunque non mancano anche le voci fuori dal coro, come ad esempio Om Malik, influente autore del blog GigaOm. Le riserve avanzate da quest’ultimo non sono certo di ordine tecnico, ma poggiano più su considerazioni di mercato. Malik infatti non è convinto che basti realizzare un ottimo dispositivo per diventare il re del mercato, in un segmento che presenta due difficoltà principali: quella di avere già un oggetto cult, l’iPhone ovviamente, immune quindi per definizione a comparazioni meramente tecnologiche, e di essere poi affollato di dispositivi altrettanto agguerriti e tecnologicamente validi ma prodotti da aziende con una penetrazione attuale sul mercato ben diversa da quella di Palm, come Blackberry o HTC.

Indubbiamente si tratta di preoccupazioni condivisibili, non resta quindi che attendere il verdetto del mercato, unico giudice possibile di questa vicenda, per vedere se il Palm Pre bisserà il successo ottenuto con la presentazione al CES di Las Vegas appena conclusosi.

Di seguito un breve video sulle principali caratteristiche del Palm Pre:

Immagine anteprima YouTube

Fonte

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Un commento

  1. LuX

    “Malik infatti non è convinto che basti realizzare un ottimo dispositivo per diventare il re del mercato”

    Infatti, basta realizzarne uno mediocre e metterci sopra il marchio della Mela… :D

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