Anche Twitter nel mirino degli hacker: colpiti Obama, Britney Spears e altri personaggi famosi

Web e Business     Autore: Ivan Schinella Aggiungi un commento

Come tanti suoi illustri predecessori, ora anche Twitter mostra problemi di vulnerabilità che metterebbero a rischio la sicurezza dei suoi utenti. Lo sanno bene personaggi come il neo presidente USA Barack Obama, la cantante Britney Spears o Rick Sanchez di CNN, che hanno visto i loro account bucati e riempiti di messaggi che vanno dal burlesco al diffamante.

Ma questi non sono gli unici ad aver subito un intromissione nei propri account, alla fine si sono contati 33 accessi illegali ad altrettanti microblog personali. Non è sicuro se sia stato un attacco basato sul phishing oppure ci si sia limitati ad entrare crackando le password degli sfortunati utenti, certo è che i bersagli sembrano essere stati scelti accuratamente, si esclude quindi un attacco generalizzato.

Oltre ai VIP succitati anche gli account ufficiali di Facebook, Fox News e Huffington Post hanno subito la stessa sorte e sono stati invasi da messaggi infamanti e link a siti pornografici o di spamming. Dall’analisi di TechCrunch tutto sembra ricondurre ad un membro della crew di Digital Gangster, noto gruppo di hacker che già in passato aveva fatto parlare di se per altri reati informatici commessi ai danni di sfortunati personaggi famosi.

Il famoso sito di microblogging ammette che l’attacco è stato reso possibile sfruttando gli strumenti dello stesso team di supporto e non ci si aspettava un’azione mirata solo ad alcuni membri del sito quanto piuttosto un qualcosa su più ampia scala. Presi alla sprovvista, i tecnici di Twitter sono subito corsi ai ripari e probabilmente ci si aspetta una qualche azione legale nei prossimi giorni. Sebbene il fenomeno sia limitato ad un target ben preciso, vengono fuori le prime lacune nel sistema di salvaguardia della privacy anche su quello che sembra essere il nuovo volto del social networking, ancora una volta bersagliato di critiche ma diffuso su scala globale.

L’utenza vuole sempre più comunicare liberamente sul web creando e disgregando comunità ad un ritmo impressionante ma a quanto pare non è ancora pronta a subire le conseguenze di questa ricerca di libertà. Per quanto siano avanzati i sistemi di tutela del consumatore, l’anello debole della catena è e rimarrà sempre l’uomo dietro alla macchina che, spinto da facili entusiasmi, sottovaluta e spesso ignora del tutto i pericoli insiti nel diffondere informazioni personali sul Web, mettendoli letteralmente alla mercé dei malintenzionati intenti a sfruttarli per il proprio tornaconto.

Twitter si è dimostrato non immune al trend che da tempo colpisce anche i suoi illustri colleghi: più è grande e famoso il sito, più gente si iscrive, maggiori sono le possibilità di scamming che gli utenti possono subire, diventando quindi un target appetibile per certe persone.

Il furto d’identità, sia pure virtuale, è un problema molto serio contrariamente a quanto si pensi e più si va avanti più le tecniche si affinano e i potenziali cybercriminali aumentano. Siamo in un’era dove chiunque, seppur per pochi istanti, può impersonare il presidente degli Stati Uniti od una famosa popstar e comportarsi come più ritiene opportuno, incurante dei danni che può causare alla vittima o a se stesso, per un puro sfoggio di capacità tecniche o per la semplice “noia generazionale” che ormai contraddistingue molti dei gesti deprecabili a cui assistiamo ogni giorno.

Fonte

Condividi su:
  • Segnalo
  • Wikio IT
  • Google Bookmarks
  • Live
  • Facebook
  • MySpace
  • LinkedIn
  • Technorati
  • Digg
  • del.icio.us
  • Print this article!
  • E-mail this story to a friend!
Articoli correlati:

Lascia un commento

*
To prove you're a person (not a spam script), type the security word shown in the picture. Click on the picture to hear an audio file of the word.
Click to hear an audio file of the anti-spam word

Tema & Icone by N.Design Studio – modificato da Terry Labunda
Entries RSS Comments RSS Collegati