Un caricabatterie solare? Ci pensa Energizer

Gadget e Hi-Tech     Autore: Alessandro Crea Aggiungi un commento

Un device che sfrutta l’energia solare per ricaricare sia pile stilo che altre batterie, come quelle di cellulari o lettori MP3: non sarebbe una bella idea? Deve aver pensato così anche Energizer, il noto produttore di dispositivi per la produzione di corrente elettrica continua, che sta per presentarne uno al CES di Las Vegas che si terrà il prossimo gennaio.

Non sarà certo una notizia di quelle che provocano forte interesse nei media tecnologici, come nel caso del debutto di nuovi processori o GPU, ma si tratta indubbiamente di un oggetto che, se esistesse davvero, costituirebbe una bella comodità per tutti e un discreto risparmio di energia elettrica sulla bolletta per chi ha tanti cellulari e lettori MP3 da ricaricare quotidianamente. Ed ecco che già da un po’ in rete si vociferava di possibili debutti di caricabatterie basati sullo sfruttamento dell’energia solare. A quanto pare Energizer ci arriverà per prima, battendo tutte le aziende concorrenti sul tempo e presentando il suo prodotto già a gennaio. Si tratta di un caricabatterie portatile molto versatile e persino gradevole nell’aspetto, a giudicare dalle immagini d’anteprima che circolano in rete, che si apre come un cellulare clamshell ed offre la possibilità di alloggiare sia pile AA che AAA, oltre ad essere dotato di un’uscita USB, così da poter ricaricare anche dispositivi come cellulari o lettori MP3, ma anche ad esempio video o fotocamere e GPS portatili o qualsiasi cosa che abbia una batteria, anche integrata. Inoltre è a sua volta fornito di connessione elettrica, in modo da poter funzionare anche in maniera classica, tramite connessione alla presa elettrica. Completa il quadro la possibilità di essere utilizzato anche all’aperto, ad esempio in campeggio o in viaggio, dove potrebbe tornare particolarmente utile, visto che ha un guscio che lo rende resistente ad acqua e polvere.

Insomma indubbiamente un bell’oggettino, che dovrebbe poi arrivare nei negozi entro l’estate, all’interessante prezzo di circa 49.99 $.

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9 Commenti

  1. fabrizio

    è una novità???
    io ne ho comprato uno molto simile che ricaricava le pile NiCd (di allora) marca Sony nel 1982. a Hong Kong , ovviamente. In Europa se non se ne vista nemmeno l’ombra…

  2. Andrea

    Il dispositivo è molto comodo, però quando leggo che vi sia “un discreto risparmio di energia elettrica sulla bolletta”, mi vengono i brividi: supponendo di ricaricare dei dispositivi 24h/24, e immaginando che si impegni una potenza di 10 W (per il mio Nokia è richiesta una potenza di 4 W in genere), risulta che ogni giorno si consumano 10*24/1000=0.24 kW*h.
    Il prezzo dell’energia risulta attualmente vicino a 0.25 €/kWh, pertanto in un anno ci si trova a spendere, con queste ipotesi, 22 € in energia elettrica. Devo aggiungere altro?

  3. Luigi Mango

    quanto lo avevi pagato Fabrizio?

    @Andrea, è vero, per ammortizzare un accessorio del genere occorrono circa 2 anni, usandolo regolarmente e sperando che non si rompa nel frattempo.

  4. fedcas

    quoto, non è niente di così innovativo, alimentatori solari per ricaricare cellulari ed mp3 (e volendo anche alimentare un normale caricabatterie, se le tensioni sono compatibili) si trovano anche negli ipermercati. E un caricabatterie solare tipo questo l’ho visto già commercializzato dalla uniross.

    quoto anche riguardo al fattore economico, con l’aggravante che una cosa del genere non è assolutamente da 10W, un pannellino come quello sarà un paio di watt a dire tanto. E che per ovvi motivi 24 ore di alimentazione sono difficili da ottenere :p ma anche sfruttando tutte le ore di luce chiaramente solo nelle ore centrali si riesce ad erogare le potenze nominali… quindi una media di 6h a piena potenza mi sembra già troppo ottimistica, visto che ci sarebbero da considerare anche le nuvole… dunque dividerei tranquillamente per 20 quei 22€ euro che avevi citato, mi sembra più probabile come valore.

    Che poi in generale il fotovoltaico è ottimo per portare energia dove non c’è e basta perchè come costi è tra i più alti in assoluto. E anche come produzione su larga scala di energia da fonti alternative per quanto mi riguarda ha poco senso, ci sono fonti rinnovabili nettamente più efficaci, economiche e con molti meno problemi di manutenzione e smaltimento.

  5. pannelli fotovoltaici

    Bel gadget, mi chiedo quanto costa!

  6. Sabrina

    è possibile sapere le dimensioni per questo oggetto?

  7. agotáis

    Los ejemplos de las formas populares de ésteres de carnitina
    son la Acetil L-Carnitina, propionil L-Carnitina y palmitoil L-Carnitina.

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