Tanti auguri, mouse!

Gadget e Hi-Tech     Autore: Ivan Schinella Aggiungi un commento

Avreste mai pensato che oggi il nostro compagno di gioco e di lavoro elettronico compisse quarant’anni?

Di certo non li dimostra! E’ sempre voluto stare al passo con i tempi, ha rinnovato costantemente le sue tecnologie per adattarsi al meglio alle nostre molteplici e mutevoli esigenze, per presentare un look sempre giovane e moderno, e nasconderci così la sua vera età!

Il primo mouse aveva un design molto differente da quello attuale: non era di plastica, ma di legno, la sua forma squadrata era tutt’altro che ergonomica e le prestazioni che era in grado di offrire erano alquanto limitate: erano presenti due grandi rotelle perpendicolari che permettevano solamente il movimento orizzontale e verticale.

Ma da allora la sua evoluzione non si è mai arrestata: ben presto ha saputo abbandonare quell’aspetto scomodo ed ingombrante, abbracciando un design sempre più confortevole ed  ergonomico, offrendosi in  diverse dimensioni per adattarsi sia ai notebook che ai computer da casa, adottando delle plastiche che ci consentono di sceglierlo tra varie colorazioni. Ovviamente anche le sue prestazioni sono sempre andate verso il perfezionamento: dai primi che erano dotati della “pallina” per permettere la rilevazione del  movimento, si è passati al puntamento ottico, fino ad arrivare alla tecnologia laser.

Ma perché si chiama Mouse?

Purtroppo non si sa nulla di preciso sull’origine di questo suo nome: c’è chi crede che derivi dalla sua “somiglianza” con un topo stilizzato e chi, invece, ritiene che “mouse” possa essere l’acronimo di Manually Operated User Selection Equipment oppure Machine Operator’s Unique Spotting Equipment.  C’è anche chi ha pensato che il termine fosse stato assegnatogli temporaneamente, in attesa di uno più bello e più appropriato.

Il mouse nacque dall’originale idea di Douglas C. Engelbart  ed il primo prototipo, in realtà, fu realizzato da lui stesso nel 1964 presso la SRI Technology ma la sua presentazione ufficiale avvenne il 9 dicembre del 1968: fu organizzata una dimostrazione multimediale della durata di 90 minuti alla Fall Joint Computer Conference di San Francisco.

Il 1972 rappresenta un anno importante perché venne realizzato il primo mouse simile a quello odierno. Bill English, un dipendente della Xerox, sostituì, infatti, le due rotelle con la “pallina”, permettendo così non solo movimenti in orizzontale e in verticale ma anche in diagonale; anche la struttura in legno lasciò il posto a quella in plastica, mentre la forma e la dimensione del mouse divennero più simili a quelle attuali.

Successivamente Steve Jobs, il co-fondatore di Apple, decise di adottare questo nuovo modello di mouse per il debutto del nuovo computer Lisa: si affacciò così sul mercato il primo personal computer con mouse monotasto, portando una vera e propria rivoluzione nel mondo dell’interazione uomo-macchina. In seguito, l’uscita di Windows determinò il successo su larga scala di questa periferica di  puntamento.

Gli anni ‘80 segnarono un altro punto di svolta per i mouse: i LED cominciarono a sostituire pian piano la classica “pallina” che richiedeva una pulizia periodica a causa dell’accumulo di polvere che si andava a depositare e che inoltre non offriva una precisione adeguata negli impieghi più specialistici. Era il momento dei primi tentativi di realizzare mouse ottici che utilizzavano un fascio di luce a infrarossi per rilevare la posizione e garantivano una precisione di gran lunga superiore a quella dei mouse con la “pallina”. Questa tecnologia ancora oggi risulta essere la più diffusa, anche se inizialmente le vendite sono state frenate  a causa del costo elevato del prodotto.

Un’altra data da ricordare è il 1995, quando al mouse venne aggiunta la “rotellina”, estremamente utile per scorrere  velocemente le pagine sia del web che dei documenti personali.

Nel 2005 Apple progettò il Mighty Mouse, che non solo aveva 4 tasti, ma che era dotato anche di una piccola sfera per velocizzare i movimenti verticali e orizzontali, similmente a quanto già si era visto sui dispositivi trackball.

Per festeggiare il quarantesimo genetliaco del mouse ci è sembrato opportuno tracciare, seppure a grandi linee, la sua storia, elencando le sue più significative evoluzioni, per ricordare a tutti che, sebbene sia un oggetto di così piccole dimensioni, rappresenta uno strumento di grande utilità per l’utilizzo del computer.

Seriale, PS/2 o USB, con o senza fili, di varie forme e colori, il mouse, anche dopo tanto tempo continua ad occupare le scrivanie di tutto il mondo, riuscendo sempre a rinnovarsi per rimanere al passo coi tempi e venire così incontro alle rinnovate esigenze dell’utenza. Non c’è che dire, l’invenzione del mouse è stato un vero e proprio successo, dato che fino ad oggi si possono contare miliardi di pezzi venduti. Che cosa aggiungere di più?

Tanti auguri, mouse!

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Un commento

  1. R3cycl0r

    cosa aggiungere di più???
    nulla!!

    Buon Compleanno Mouse ^^!!!

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