Steve Jobs dice addio al MacWorld Expo, che sarà anche l’ultimo di Apple

Web e Business     Autore: Luigi Mango Aggiungi un commento

Ieri, con un laconico post sul sito ufficiale, Apple ha annunciato che al prossimo MacWorld di gennaio, il CEO Steve Jobs non terrà il tradizionale discorso di apertura (keynote), lasciando il  posto a Philip Schiller, responsabile marketing e vice presidente.

Oltre a questo, Apple ha confermato che quello del 2009, sarà l’ultima volta che parteciperà al MacWorld Expo.

Per l’organizzatore della fiera, IDG Expo, è un colpo durissimo. Si deve tener conto che la quasi totalità dell’evento mediatico è opera di Apple, ma soprattutto del suo geniale Presidente che, negli anni, è riuscito a catalizzare l’attenzione con mesi di anticipo, per poi far parlare di se e delle novità presentate all’evento per i mesi successivi.

Forse è proprio quello uno dei motivi dell’abbandono di Apple al MacWorld: dovere per forza avere novità da presentare ad una scadenza fissa non sempre risulta possibile, soprattutto in questo periodo di profonda crisi economica. Probabilmente Apple investirà quel budget per campagne pubblicitarie o per eventi mirati, in momenti e luoghi diversi, a seconda delle novità che deve presentare.

Alcuni settori strategici di Apple non godono di buona salute, anzi il settore Desktop, per citarne uno, è in caduta libera a causa del mancato rinnovo della linea iMac, l’idea è stata avanzata dal Financial Times, che ha lanciato anche questa ipotesi come concausa nell’abbandono del MacWorld da parte dell’azienda di Cupertino.

Non possiamo non soffermarci sulle migliaia di pagine scritte sul web, sui forum dedicati, i blog ecc. che accompagnavano ogni keynote di Steve Jobs, negli anni ha saputo cambiare il volto della sua azienda, trasformandola da produttrice di prodotti di nicchia (iMac), apprezzati solo dai professionisti, a reale azienda globale, con all’attivo prodotti che hanno cambiato anche le abitudini di milioni di utenti, pensiamo all’iPod, oggetto di culto degli ultimi anni, o all’iPhone, nato da pochi mesi e già uno degli smartphone più venduti e desiderati al mondo, nonostante non sia esente da pecche e che non abbia un costo popolare.

Va riconosciuto a quest’uomo, a mio avviso, il merito si aver legato indissolubilmente il nome dell’azienda al proprio, tanto da far crollare il titolo quando è circolata la voce di una sua presunta malattia, per poi scherzarci su di persona all’ultimo evento.

Non sappiamo cosa c’è davvero dietro all’annuncio di Apple, solo è chiaro che non sarà nulla più come prima….ma Steve Jobs è abituato a stupire il pubblico, solo che per farlo deve avere nuovi prodotti su cui puntare.

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