La tecnologia si fa arte al primo Festival dell’Innovazione

Gadget e Hi-Tech     Autore: Alessandro Crea Aggiungi un commento

Nella giornata di ieri, presso il workshop promosso dal Servizio Attività Culturali della Regione Puglia in occasione della prima edizione del Festival dell’Innovazione, si è parlato del rapporto tra tecnologia e arte e dei modi in cui la prima possa supportare e veicolare la seconda nel nostro mondo contemporaneo, così pervaso ormai dall’uso massivo delle nuove tecnologie. Il tutto attraverso la presentazione e la discussione di due interessanti progetti sul tema.

I due progetti, nati dall’incontro tra tradizione e innovazione, tra creatività e tecnologia, tra arte contemporanea e nuove forme espressive, sono stati al centro del workshop tenutosi ieri a Bari, presso la Fiera del Levante. Promossi dall’Assessorato al Mediterraneo e Attività Culturali della Regione Puglia i due progetti si intitolavano rispettivamente “Studio Azzurro del Museo Pino Pascali a Polignano a Mare” e “Intramoenia/Extra Art” e rappresentano la dimostrazione concreta dei risultati che si ottengono applicando le nuove tecnologie alla comunicazione nella cultura. Il primo si struttura come arte totale, percorso a più dimensioni rese attraverso l’uso di videocamera, materiali diversi, musica e teatro e nelle quali lo spettatore è coinvolto attivamente; l’altro, “Intramoenia/Extra Art”, giunto alla sua quarta edizione, sotto la direzione scientifica di Achille Bonito Oliva, fa tappa nei castelli in Terra di Bari per trasformarli in teatro di eventi come quello di scena a Bari, protagoniste le opere “Il Terzo Paradiso” di Michelangelo Pistoletto e “Mama”, scultura sonora di Gianna Nannini.

Nel workshop si è discusso dei modi tramite cui è possibile applicare le nuove tecnologie alla comunicazione del messaggio artistico e culturale nella contemporaneità. Indubbiamente due progetti di grande stimolo e interesse, che dimostrano come la tecnologia non sia uno strumento freddo e distante dagli esseri umani, ma come invece esso possa essere impiegato per potenziare i mezzi espressivi e raggiungere, attraverso nuovi modi di comunicare, platee più vaste ed eterogenee, magari meno sensibili all’arte tradizionale. Insomma un’occasione di incontro fertile tra arte e cultura, dove l’una si avvantaggia dell’altra senza snaturarla.

Fonte

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