ICT 2008 Lione: prende forma l’Internet europea del futuro

Web e Business     Autore: Alessandro Crea Aggiungi un commento

La settimana scorsa si è svolto a Lione l’ICT 2008 (Information and Communication Technology), evento biennale organizzato dalla Comunità Europea e dedicato all’analisi e all’illustrazione delle politiche di sviluppo nell’ambito appunto dell’Information and Communication Technology. In questa edizione in particolare il fulcro della discussione è stato lo sviluppo di Internet e la sua promozione in Europa, sia dal punto di vista prettamente tecnologico sia come vettore di contenuti e servizi per i cittadini, oltre che come campo da sfruttare per le imprese. Tra le tante cose interessanti emerse ci soffermeremo proprio sui possibili scenari di sviluppo e di organizzazione di Internet e dei servizi che offrirà.

La nuova Internet sarà il modo, nella visione dell’Europa, per fornire ai cittadini servizi sempre più avanzati. Essa sarà organizzata seguendo quattro direzioni fondamentali, che costruiranno altrettante Reti di servizi: una “Internet delle cose”, una “Internet dei servizi”, una “Internet delle persone” e una “Internet dei contenuti”.

Per quanto riguarda la prima direttrice, essa è incentrata principalmente la creazione di infrastrutture tecnologiche in grado di sfruttare alcune capacità dei dispositivi mobile attuali, come cellulari, palmari o notebook, consentendogli di essere sempre connessi, per sfruttare le loro potenzialità di comunicazione. Due tra i tanti esempi mostrati con dei filmati riguardano il settore della salute e quello dei trasporti. Per la salute, ad esempio sarà possibile avere, attraverso sensori che sarà possibile avere sempre con sé, come un semplice cellulare, il controllo di alcuni parametri personali, come la pressione sanguigna o il battito cardiaco. Nel caso dei trasporti invece sarebbe possibile gestire in tempo reale ogni anomalia del traffico, dalle situazioni di pericolo a quelle di congestione, organizzando in tempo reale deviazioni, blocchi o avvisi a tutela della sicurezza dei cittadini.

Sullo stesso filone si pone l’”Internet dei servizi”, che in parte è una realtà già consolidata per milioni di persone, ma che la Comunità si propone di mettere a disposizione di ogni cittadino dell’UE. Alcuni servizi come ad esempio il prenotare un treno o acquistare merci online sono già delle realtà, ma la loro accessibilità e la facilità di utilizzo non sono ancora sufficienti a garantirne la diffusione all’intera popolazione. Le infrastrutture e le tecnologie attuali non sono né così veloci né così semplici da utilizzare e quindi questa Internet dei servizi richiederà anche un’evoluzione tecnologica, sia per quanto riguarda ampiezza di banda e velocità, sia per quanto riguarda le interfacce. Altri servizi invece, come il voto elettronico o l’effettuazione dei pagamenti di qualsiasi natura, dovranno essere ulteriormente perfezionati per poter diventare davvero di uso comune e sicuro.

Complementare alla precedente sarebbe la Rete delle persone, poiché si tratterebbe di sviluppare strumenti per consentire, ad esempio da parte degli enti pubblici, di comunicare con le persone, instaurando un dialogo a due vie che attualmente è, a voler essere buoni, una realtà embrionale.

Infine si è parlato dello sviluppo di una rete più adatta a veicolare contenuti di alta qualità, che è poi l’elemento tecnico portante per tutto il resto, poiché la tecnologia in grado di trasmettere tali contenuti avrebbe una capacità tale da supportare qualsiasi altro tipo di servizio. Inoltre si è trattato del recupero e della digitalizzazione di grandi archivi cartacei e multimediali e dell’organizzazione in digitale di grandi poli informativi come quelli delle biblioteche, oltre che la possibilità di fornire contenuti di altissima qualità per i media e gli editori sempre attraverso la Rete.

Massiccia la presenza italiana a questa conferenza, sia tra i funzionari sia tra i partecipanti che tra gli esperti tecnici. Come ad esempio Loretta Anania, project officer presso la Direzione sulla società dell’informazione e i media. “La UE si propone nei prossimi anni di aiutare le iniziative che consentano una ricaduta diretta sui servizi al cittadino.” Dice la Anania. “Dopo tanti anni dedicati spesso al finanziamento della ricerca pura, è nostro interesse spingere, oltre che sulla ricerca, anche su quelle realtà che sono pronte a fornire in tempi brevi direttamente il servizio ai cittadini europei, come ad esempio le piccole e medie imprese o gli start up tecnologici”.
Un passo verso quella società dell’informazione e quell’Internet del futuro che questa conferenza ha ipotizzato e che si augura di poter aiutare a realizzare.

Fonte

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