Sesso nello spazio? Fantascienza!

Gadget e Hi-Tech     Autore: Luigi Mango Aggiungi un commento

Il titolo che ho scelto per questo editoriale “leggero” dice già tutto.

Premetto che, per ovvie ragioni, non ho esperienza diretta sull’argomento (nello spazio!), ma ho trovato on line una discreta storiografia che cercherò di riportare di seguito.

Leggendo il titolo, l’Homo Sapiens medio potrebbe obiettare:”Sesso nell spazio? mi accontenterei di quello sulla terra”!, ma battute a parte vale la pena dare uno sguardo sull’argomento che, se proprio non riguarderà la nostra generazione o quella dei nostri figli, forse quella dei nostri nipoti potrebbe averci a che fare.

Partendo da un editoriale de “La Repubblica” di un paio di anni fa, ma immagino ancora attuale, viene fuori un quadro veramente fosco. A causa della microgravità ogni movimento, anche il più basilare, diviene difficile da compiere, un semplice bacio poi, come teorizzato da Jim Logan, fisico della Nasa, diviene un’impresa ardua in quanto non vi sono appigli, si fluttua nell’aria. Altro problema, il calore corporeo aumenta di livello e la dispersione nell’ambiente è difficoltosa, quando avviene genera microparticelle di liquido in sospensione, non credo che sia un bel vedere.

Per risolvere almeno in parte il problema del “galleggiamento” nello spazio, la scrittrice americana Vanna Bonta ha inventato una tuta spaziale particolare chiamata 2suit, formate da un materiale leggero e dotate di cerniere e velcro che permettono una sorta di ancoraggio reciproco.

Un problema in più poi colpisce proprio l’uomo: la microgravità fa precipitare la pressione sanguigna, con effetti immaginabili sulla parte anatomica interessata all’atto.

Prove pratiche ufficiali non ve ne sono, la NASA ha sempre negato ciò che potrebbe essere successo anni addietro con un equipaggio misto, anche se circolano in rete voci di esperimenti in tal senso.

Il problema è comunque reale: un gruppo di esperti ha annunciato che in assenza di gravità sarebbe impossibile portare a termine una gravidanza perchè dalla 26^ settimana di gestazione, la forza di gravità presente sulla Terra ha un ruolo fondamentale nello sviluppo scheletrico del feto. Lo studio del sesso nello spazio quindi ha anche risvolti importanti per la riproduzione.
Dal punto di vista psicologico poi, il problema non è da prendere alla leggera: la permanenza di molte settimane o addirittura mesi in un ambiente cosi diverso da dove siamo nati e cresciuti, in un ambiente angusto, a stretto contatto con altre persone e con pochissima privacy, mette a dura prova la stabilità psicologica degli astronauti, per quanto addestrati per anni ad affrontare quelle determinate sitazioni. Se a questo  aggiungiamo una forzata astinenza sessuale, si potrebbe incorrere a comportamenti aggressivi, di minore tolleranza verso gli altri, e questo, su un viaggio della durata di svariati mesi (quanto durerebbe il viaggio verso Marte tra qualche decennio), creerebbe non pochi problemi.

 

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4 Commenti

  1. tomaso

    Fantastico! Ma guardate che c’e` il programma “Sesso Nello Spazio” Il canale The History Channel, 2 dicembre! Nella USA alle 9 (nel centro del paese alle 8). Ho letto che ci sara`anche la Vanna Bonta`con ‘sto 2Suit!

  2. Luigi Mango

    quando si dice il caso…mica lo sapevo ;)
    Grazie

  3. toast

    Rocco alla Nasa risolverebbe tutti i problemi.. :D

  4. Luigi Mango

    secondo me sarebbe ostico anche per lui….

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