Presentata la CPU Intel Core i7: per molti ma non per tutti

Gadget e Hi-Tech     Autore: Luigi Mango Aggiungi un commento

Intel ha presentato il proprio processore Inte Core i7. Si tratta del primo processore basato sulla microarchitettura Intel Nehalem, con nuove tecnologie progettate per migliorare le prestazioni on demand e massimizzare il throughput dei dati.

L’architettura alla base di Nehalem, rappresenta l’evoluzione diretta delle CPU Core 2, rafforzando ed integrando quei particolari che avrebbero potuto dare ulteriori vantaggi a quello che è stato, fin’ora, il prodotto di maggiore successo dell’azienda degli ultimi anni.

“Intel offre il processore per PC desktop più veloce finora disponibile agli utenti più esigenti, ovvero quelli che utilizzano il PC per i video, i videogame e la musica”, ha commentato Patrick Gelsinger, Senior Vice President e General Manager del Digital Enterprise Group di Intel. “Aggiungendo altre incredibili innovazioni a quello che può essere considerato il più grande passo avanti di Intel nell’architettura dei chip, ad esempio le unità Intel a stato solido, il processore Core i7 ha ridefinito il concetto di computer del futuro”.

La tecnologia Intel Turbo Boost accelera le prestazioni in base alle esigenze dell’utente e al carico di lavoro del computer. Tramite una unità di controllo dell’alimentazione on-die e grazie all’impiego di nuovi transistor “Power Gate” basati sul processo di produzione di Intel a 45 nanometri con gate metallici ad alta costante k, questa tecnologia regola automaticamente la velocità di clock di uno o più dei quattro core di elaborazione per le applicazioni single-threaded e multi-threaded, al fine di migliorare le prestazioni senza aumentare il consumo energetico.

La nuova CPU prevede una larghezza di banda della memoria più che raddoppiata rispetto alle precedenti piattaforme Intel Extreme, velocizzando il trasferimento di tutti i dati del computer verso e dal processore con la tecnologia Intel Quickpath. Progettato con la tecnologia Hyper-Threading di Intel, questo processore consente l’esecuzione di più thread di elaborazione contemporaneamente, pertanto è in grado di completare anche due attività alla volta. Di conseguenza, il processore offre prestazioni a 8 thread.

Ogni processore Core i7 include 8 MB di cache di terzo livello e tre canali di memoria DDR3 1066,  per rendere possibili le migliori prestazioni di memoria nell’ambito delle piattaforme desktop. Alla versione Core i7 Extreme Edition, è stata anche rimossa la protezione da overclock, consentendo ai clienti più esperti di aumentare ulteriormente la velocità del chip.

Sul mercato, a breve arriveranno i modelli 920, 940 e il 965 Extreme Edition (EE). Le prime due hanno una frequenza rispettivamente di 2,66 GHz e 2,93 GHz mentre la versione EE opera ad una frequenza di 3,2 GHz e dispone di una cache da 8 MB.

Prezzi da 320 € per il 920, 610 € per il 940 e 1100 € per il 965 Extreme Edition, come potete vedere, così come avviene ogni volta, i prezzi all’inizio sono davvero elevati. Tenederanno ad abbassarsi con l’arrivo di nuove versioni, presumibilmente entro il prossimo trimestre, nel frattempo chi li vuole acquistare ora deve sborsare una cifra non indifferente.

Potete leggere un primo contatto della nuova piattaforma Intel a questo indirizzo.

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3 Commenti

  1. toast

    Bellissimo, DDR3 e triple channel promettono prestazioni assolute.
    se poi commercializzano anche la versione a 8 core con processo a 32nm
    vedremo il processore piu’ potente mai realizzato al mondo…

  2. Luigi Mango

    si, promette bene come tecnologia, solo i prezzi devo tornare con i piedi per terra.

  3. jack

    a leggere tutte queste recenzioni si ha la sensazione di avere a che fare col massimo…..di aver scoperto il meglio….
    sarà cosi???
    chi ci garantisce che è davvero il massimo? e se tra 2 mesi l’intel si accorge di aver fatto alcuni erroretti, li corregge e mette sul mercato un nuovo massimo? …robba da ridere per chi c’ha speso 1000€!

    Altro problema: vista la recentissima “rivoluzione” non è che si rischia che i software non sfruttino al meglio le sue capacità proprio perche di un’altra era?!?!?? ….almeno nel mio caso è così: Cubase sfrutta da poco la tecnologia multicore (dual, in certi casi neanche quad)…..bello avere una lamborghini e neanche un rettilineo per mandarla al max!

    chi ce l’ha mi faccia sapere….

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