Nel 2020 l’energia eolica sarà il 12% del totale mondiale

Ecologia e Risparmio Energetico     Autore: Luigi Mango Aggiungi un commento

Il 30 ottobre si è svolto a Pechino il Global Wind Energy Outlook 2008, a cura di Greenpeace e dal GWEC (Global Wind Energy Council).

Il risultato del simposio è riassunto in queste frasi:

“L’eolico potrà fornire il 12% dell’energia elettrica mondiale al 2020, permettendo di risparmiare in 12 anni circa 10 miliardi di tonnellate di CO2, pari al doppio di quanto emesso dalla Cina nel 2005.
Il rapporto è stato lanciato a Pechino perché la Cina è il mercato in maggiore espansione per l’eolico a livello mondiale, ed entro la fine del 2009 diventerà il primo Paese nella produzione di turbine e apparecchiature in grado di catturare l’energia del vento. Al 2050 oltre il 30% del fabbisogno mondiale di elettricità potrebbe arrivare dal vento. ”

”Abbiamo pochi anni per ridurre le emissioni mondiali di CO2 – afferma Steve Sawyer, Segretario Generale del GWEC – e l’eolico avra’ un ruolo cruciale. Nessun’altra tecnologia e’ in grado di fornire un tale contributo su scala mondiale in tempi cosi’ ristretti”

Ma non solo, “Oltre ai benefici per l’ambiente, l’eolico è un settore in grado di sostenere l’economia in un periodo di recessione” – afferma Giuseppe Onufrio, direttore delle Campagne di Greenpeace Italia – “Sono circa 350 mila i ‘colletti verdi’ che lavorano già oggi nell’industria eolica, e il dato sugli occupati salirà a oltre 2 milioni al 2020”.

Il rapporto continua affermando che il settore della produzione dell’energia elettrica, da solo, è responsabile della produzione di circa il 40% del totale delle emissioni di CO2, riuscire a produrre energia pulita da fonti rinnovabili quali appunto l’eolico, potrebbe dare un grosso impulso all’obiettivo di mantenere la temperatura terrestre entro i 2°C, limite oltre il quale vi sarebbero mutamenti climatici catastrofici.

”I governi hanno il dovere morale nei confronti delle future generazioni di avviare adesso una rivoluzione energetica pulita” – sostiene Francesco Tedesco, responsabile campagna Energia e Clima di Greenpeace. La stoccata alle politiche sulle energie alternative da parte dell’Italia sono nette:

La situazione in Italia e’ paradossale se pensiamo che nel 2007 gli incentivi per le rinnovabili sono stati pari a 932 milioni di euro mentre i sussidi alle fonti fossili (fonti assimilate e rifiuti attraverso il meccanismo CIP6) sono ammontate a 5,3 miliardi, cinque volte tanto.

Il report del disponibile in pdf di può scaricare da questo indirizzo. Tra le varie analisi, è interessante quella sull’aspetto tecnico delle nuove turbine utilizzate dai moderni impianti eolici. Queste possono funzionare con venti che vanno da 3-4 m/s  fino a circa 25 m/s che si traduce in circa 90 km/ora (56 mph) e sarebbe l’equivalente del vento a  forza 9  o 10.  La maggior parte dei modelli attuali possono variare l’inclinazione delle pale e possono ruotare l’intero rotore per sfruttare anche il minimo vento disponibile, il tutto è controllato elettronicamente.

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