Il futuro dell’information technology si discute al Gartner Symposium

Gadget e Hi-Tech, Web e Business     Autore: Alessandro Crea Aggiungi un commento

Gartner è uno dei più noti e influenti advisor al mondo, la cui attività consiste principalmente nel supportare le scelte d’investimento dei propri clienti attraverso ricerca e consulenza. Per questo motivo il Gartner Symposium organizzato annualmente, è considerato unanimemente uno dei maggiori eventi mondiali per coloro che si occupano di strategie IT dal punto di vista professionale ed aziendale e, come sempre, offre un’immancabile occasione per comprendere al meglio come i nuovi sviluppi dell’ IT possano tornare utili al mondo del lavoro.

Il Symposium è ovviamente incentrato non tanto sull’analisi tecnica delle nuove tendenze, né sui panorami che esse aprono in una chiave prettamente tecnologica o anche sociologica, quanto invece sull’impatto che esse hanno sul mondo del lavoro e della finanza e sui modi migliori per interagire con esse, integrandole in nuovi modelli di business e avvantaggiandosene al fine di offrire prodotti sempre più competitivi e maggiormente rispondenti alle esigenze dei clienti e dell’utenza.

Senza voler scendere eccessivamente nel dettaglio o analizzare i tantissimi campi  presi in considerazione nel corso della manifestazione, possiamo dire che sostanzialmente l’argomento di discussione principale verte sui modi per integrare gli strumenti offerti dalle nuove tecnologie e dagli ultimi sviluppi del web all’interno delle attività aziendali, che gli analisti hanno provveduto ad identificare in dieci nuovi prodotti IT da seguire col  massimo interesse nei prossimi tre anni e che potrebbero fornire un ottimo supporto alle aziende tradizionali per uscire dalla crisi attuale.

Alistair Newton, analista di Gartner, ha ad esempio preso in considerazione le aziende che forniscono servizi finanziari. Secondo Newton le banche, al fine di rendere i propri servizi sempre più orientati al soddisfacimento delle esigenze dei clienti devono sviluppare nuovi tool e nuovi servizi tecnologici che personalizzino sempre più i servizi erogati, in modo da renderli maggiormente elastici e quindi adeguati alle esigenze più disparate di una clientela necessariamente eterogenea.  Il consiglio è stato quello di prendere spunto dai social network, per creare quelli che Newton ha definito financial social network, un insieme di servizi congiunti e strutture web dove la merce di scambio tra gli aderenti non sarebbe più unicamente costituita da contenuti e informazioni, ma anche dalla possibilità di ottenere finanziamenti e prestiti che, tagliando fuori l’intermediazione finanziaria, possano abbattere in parte i costi, aumentando la competitività sul mercato di chi proponga soluzioni del genere.

Il sunto comunque di questa edizione 2008 si può trovare nell’intervento di Peter Sondergaard, direttore degli analisti Gartner, che ha parlato soprattutto della crisi economica attuale, analizzandone tutte le implicazioni per il mondo della finanza e del lavoro. Il mondo dell’IT in questo momento sta subendo forti ridimensionamenti come prevedibile, in quanto i tagli che si stanno applicando per contenere le perdite economiche colpiscono per primi e più duramente i nuovi settori, soprattutto quando non se ne capisce bene l’utilità, anche indiretta, e le prospettive che invece la ricerca in quei campi è in grado di aprire anche alle imprese tradizionali. I problemi riguardanti il settore tecnologico si riflettono inevitabilmente quindi su tutta l’industria e Sondergaard avverte che ne potrebbero giungere di più gravi nel 2009, visto che non possiamo ancora considerare l’effetto di eventuali altri elementi negativi che potrebbero emergere proprio in conseguenza di quanto sta già accadendo. Il direttore ha però rivolto parole di incoraggiamento agli operatori del settore, incitandoli a non ritirarsi su posizioni eccessivamente conservative in risposta alla crisi, che sulla media distanza potrebbero risultare ancora più dannose della minaccia stessa.  Sondergaard ha invece suggerito di cercare di trarre profitto e vantaggio dalla crisi stessa, cogliendone le opportunità che porta sempre con sé, opportunità di innovazione, di svecchiamento, introduzione di nuove soluzioni, nuovi servizi e nuove tipologie di comunicazione e interazione tra aziende e utenti che non possono che essere basate sulle tecnologie emergenti, come mostrato da Newton nel suo intervento.

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