Computer quantico? Forse entro 10 anni

Gadget e Hi-Tech     Autore: Luigi Mango Aggiungi un commento

Per chi è appassionato di tecnologia e fantascienza come il sottoscritto, notizie come questa non possono che illuminarmi la giornata.

Una ricerca italiana  del laboratorio LAMIA di INFM-CNR, dell’INFN e del Dipartimento di Fisica dell’Università di Genova ha fatto luce sulla particella elementare chiamata anyone, una dei possibili protagonisti dei futuri computer quantici che potrebbero essere disponibili entro il prossimo decennio.

Gli anyoni, come riferisce Torinoscienza sono “quasi-particelle a statistica frazionaria e a carica inferiore a quella dell’elettrone. Sono oggetti dalle proprietà intermedie tra i due grandi gruppi dei bosoni e dei fermioni che esistono solo confinati in spazi a due dimensioni e a temperature prossime allo zero assoluto.
La teoria elaborata da Alessandro Braggio, Matteo Merlo e Maura Sassetti del laboratorio LAMIA di INFM-CNR e università di Genova, Nicodemo Magnoli e Dario Ferraro di INFN e università di Genova, spiega e prevede il comportamento di queste quasi-particelle. Inoltre è in grado di fornire le leggi del moto degli anyoni all’interno di un conduttore elettrico, e di spiegare come essi attraversano barriere fisiche in un mezzo immerso in un campo magnetico. ”

Continua il Dr. Braggio “«L’immagine di ciò che abbiamo raccontato finora con formule e gergo da fisici – continua Braggio – è un piccolo circuito elettrico. Ma, e qui sta la novità, è molto particolare: è immerso in un campo magnetico, a temperature prossime allo zero assoluto e presenta una sorta di “strozzatura”, un restringimento». È in queste condizioni che gli elettroni, fatti scorrere nel circuito, si comportano come in un mondo a due dimensioni e sono descrivibili come se fossero anyoni.”

Il fulcro della scoperta è come utilizzare gli anyoni per affrontare e risolvere dei calcoli matematici. Si entra quindi nel mondo della teoria dei quanti, dell’indeterminazione. Ma cosa comporta in soldoni questa scoperta e l’eventuale implementazione in computer quantici?

“In un computer classico, la quantità di dati viene misurata in bit, mentre in un computer quantico l’unità di misura è il qubit. Il principio che sta alla base del computer quantico, è che le proprietà quantistiche delle particelle possono essere utilizzate per rappresentare strutture di dati, e che il complesso meccanismo della meccanica quantistica può essere sfruttato per eseguire operazioni su tali dati.”(fonte)

I computer quantici sono centinaia di volte più veloci dei PC attuali, immaginate le applicazioni oggi inimmaginabili: simulazioni atmosferiche più precise, ricerca contro le malattie, studio del genoma umano, criptaggio di informazioni e quindi transazioni economiche sicure . Poi se lavoriamo di fantasia le possibilità si sprecano (Star Trek docet!!).

Tornando con i piedi per terra, grosse aziende come Microsoft stanno investendo denaro per lo studio della meccanica quantistica applicata al mondo dei computer, e non è la sola.

I computer quantici rappresenteranno il salto generazionale dei sistemi computazionali, un decennio vola!


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2 Commenti

  1. toast

    Si, ma la meccanica quantistica non e’ immune dalle instabilita’ della materia
    a quelle dimensioni.
    Basterebbe un raggio cosmico o un isotopo instabile, per alterare il qubit in modo significativo.

  2. marino

    Finche si parla di computer nel ‘frigorifero’ scordiamoci le applicazioni commerciali e a portata di tutti.Ma per favore, parliamo d’altro.

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