Commodore: presto una piattaforma da gaming con Core i7

Gadget e Hi-Tech     Autore: Alessandro Crea Aggiungi un commento

Quanti di voi sono cresciuti smanettando su uno o più prodotti caratterizzati dallo storico brand con la C= ? Molti, immagino. Poi i tempi sono cambiati e Commodore, da pioniera del settore computer, si trasformò presto in un marchio incapace di competere con l’accoppiata formata dai personal computer IBM compatibili e i sistemi operativi Microsoft, soccombendo velocemente fino ad essere completamente rilevata da altre aziende, entrando in un periodo buio di circa venti anni, fino all’ultimo passaggio di proprietà all’olandese Yeahronimo Media Ventures, poi ribattezzata Commodore International Corporation dopo l’acquisizione. La nuova dirigenza, in questi anni, è sembrata in grado, se non di rilanciare il marchio storico, almeno di ridargli una certa visibilità e credibilità, seppure con prodotti che non hanno più nulla di originale, essendo semplici PC brandizzati Commodore. L’annuncio di ieri rientra in quest’ottica, vediamo di cosa si tratta.

“Questo è un momento eccezionale per i videogiocatori, le prestazioni che i processori Intel Core i7 sono in grado di raggiungere garantiscono di migliorare in modo sensibile l’esperienza di gioco e, grazie alla nostra stretta collaborazione con Intel, saremo uno dei primi produttori in grado di offrire queste soluzioni”, è quanto dichiarato da Bala Keilman, CEO della divisione Gaming di Commodore.

Si tratta quindi in pratica dell’annuncio di un comune PC destinato al gaming e caratterizzato dalla presenza del nuovo processore di casa Intel. Da alcuni anni infatti è questo ciò che è prodotto dalla società che ha rilevato il brand della C=. Se da un lato la si potrebbe definire poco più di una mera operazione di marketing, volta a commercializzare normalissimi computer nobilitandoli con l’adozione di un marchio storico, che niente ha mantenuto di originale, dall’altro si può dire che certo non c’era altra strada, per com’è caratterizzato il mercato attuale, per rivitalizzare e mantenere in vita il nome Commodore.

I nuovi prodotti caratterizzati dal processore Intel saranno inizialmente commercializzati solo in nord america, al momento non ci sono dettagli su tempi di distribuzione e costi, né eventuali notizie riguardo una possibile distribuzione in Europa.

Commodore, così come la conosciamo, è forse ormai svanita per sempre, ma se non altro si deve riconoscere che l’azienda nota come Commodore International Corporation è almeno in grado di produrre prodotti, ancorché convenzionali, qualitativamente in grado di competere con Alienware, Dell e altri giganti del preassemblato che, per un marchio che solo pochi anni fa sembrava destinato all’oblio, è già tanto.

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2 Commenti

  1. davide

    speravo in un ritorno del mitico commodore 64…magari il 64 poteva stare per bit invece che per kb :-)

  2. toast

    Commodore doveva proseguire con i propri computer, come ha fatto Apple,
    magari proggettando un prodotto open source aperto alla massima flessibilita’.

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