China Channel: Internet censurata… per tutti!

Web e Business     Autore: Ivan Schinella Aggiungi un commento

In Cina la censura si sa, non è cosa da prendere alla leggera: milioni, anzi miliardi di utenti possono navigare solo su siti autorizzati evitando contenuti “scomodi” considerati sgraditi dal governo. Anche se la Cina non è l’unico paese ad attuare una forte politica censoria sul mezzo digitale, ricordiamo ad esempio l’Arabia Saudita, l’Iran, la Siria, il Vietnam e la Tunisia, sicuramente è lo stato che più di ogni altro la attua pesantemente e su larga scala. Basti pensare che sono oltre 30.000 i dipendenti della polizia della rete cinese, tutti impegnati a supportare e mantenere il Golden Shield Project: l’immane espediente per filtrare tutto ciò che è presente su Internet e che viene acceduto dai cittadini cinesi. Deprecabile il fatto che questo avviene grazie al supporto di compagnie come Cisco, Yahoo o Google.

Chissà come si deve sentire un utente cinese nel suo navigare alla ricerca di informazioni sul web? C’è chi ha pensato proprio a questo e ha deciso che è un’esperienza valevole di essere provata almeno una volta, per farci capire fino a dove possono arrivare le ombre della censura e quanto le informazioni possano venir manipolate e le persone indirizzate anche sul web.

Si chiama China Channel, ed è un semplice ma interessante plug-in per browser Firefox che si occupa di reindirizzare la vostra connessione su un proxy fisicamente residente entro la grande muraglia della censura cinese, rendendo di fatto l’IP soggetto a tutte le restrizioni governative del caso. In questo modo potrete sperimentare dal vivo il potere censorio anche al di fuori dei confini cinesi, facendovi rendere conto di quale sia la sua portata e la sua intrusività.

Una volta installato, come per magia, non riuscirete più a visualizzare alcuna informazione su avvenimenti come piazza Tienanmen, sui recenti avvenimenti in Tibet o su tante altre notizie che vengono dal mondo “esterno”. Utile la funzione di switch tra il vostro IP normale e quello cinese, in modo da poter notare le differenze tra il browsing di informazioni “calde”.

Il vostro navigare in Internet sarà rallentato, molti siti web diverranno inaccessibili, altri vi scollegheranno automaticamente dopo poco tempo… bello? No di certo, ma è l’esperienza quotidiana che devono sopportare tantissime persone.

Un plug-in non molto utile in termini pratici ma sicuramente pregevole dal punto di vista sperimentale, per chi, almeno una volta, volesse provare come cambia dall’altra parte del mondo il concetto stesso di libertà d’informazione e di tutela dei diritti umani.

Chi avesse deciso di provarlo, può scaricarlo direttamente dal sito ufficiale, China Channel, e seguire la semplice procedura d’installazione, pronto ad essere catapultato, in pochi secondi, dentro la Grande Muraglia dell’ Informazione innalzata dal governo cinese.

 

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3 Commenti

  1. Opirux

    Ci sono pro e contro,
    in Cina puoi copiare ed utilizzare tutto il P2P che vuoi

  2. fab0

    stai scherzando, vero?

  3. fedcas

    “Il vostro navigare in Internet sarà rallentato, molti siti web diverranno inaccessibili, altri vi scollegheranno automaticamente dopo poco tempo… bello? No di certo, ma è l’esperienza quotidiana che devono sopportare tantissime persone.”

    beh non credo che rallentamenti e disconnessioni c’entrino nulla con la censura, se si usa un proxy dall’altra parte del mondo è normale

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