Addio Windows 3.11, Microsoft dice basta

Web e Business     Autore: Ivan Schinella Aggiungi un commento

Dopo quasi 18 anni di onorata carriera, dal 1992 al 2008, è giunto il momento della pensione anche per Windows 3.11, forse uno dei sistemi operativi più importanti della storia di Microsoft.

Windows for Workgroups 3.11, quello che possiamo considerare come la versione finale della saga 3.x, ha segnato una vera e propria rivoluzione nelle interfacce grafiche per PC, lanciando il sistema “a finestre” e facendo abbandonare progressivamente la classica riga di comando della quale non si poteva fare a meno in ambiente DOS. Ma Windows 3 è stato anche testimone di alcune delle più grandi rivoluzioni hardware e software degli ultimi anni, dall’introduzione del CD-ROM, alla possibilità di raggiungere profondità di colore elevate, non più limitati dai 256 colori dello standard VGA, per non parlare del superamento del limite di utilizzo reale della RAM (“640 K di memoria dovrebbero essere sufficienti per chiunque” cit.).

Molti si staranno chiedendo: ma Windows 3.11 era ancora venduto e utilizzato? Ebbene si.

Anche se nel 2001 Microsoft lo aveva fatto ritirare dagli scaffali, in alcune nicchie di utenti il vetusto sistema operativa aveva ancora un certo pubblico. Più che altro si tratta di sistemi embedded come registratori di cassa o dispensatrici di coupon e biglietti (presumibilmente non in Italia), ma quello che più fa sorridere è la sua larga diffusione in macchinari utilizzati nei Casino di Las Vegas o sui jet delle compagnie Virgin e Qantas, in sistemi di intrattenimento per il pubblico!

D’ora in poi quindi Microsoft non fornirà più alcun supporto per questo sistema operativo, concentrando i suoi sforzi nello spingere nuovi sistemi adatti allo scopo come Windows Embedded CE. Ma ce la farà il colosso di Redmond a sostituire nel cuore degli utenti il celebre Windows 3.11? Probabilmente l’unica altra grande rivoluzione è stata Windows 95, dopo del quale bene o male non ci sono state importanti innovazioni a livello di interfaccia e, a quanto sembra, anche il prossimo Windows 7 non sarà diverso.

Con l’abbandono di Microsoft di questo sistema operativo difficilmente si riuscirà a colmare il vuoto di potere creatosi nel settore in breve tempo, specie se l’alternativa sarà uno dei nuovi SO della casa di Redmond. Ecco quindi che si prefigura uno scenario in cui potrebbe dominare Linux, sicuramente all’altezza del compito a livello tecnico, forse un po’ meno dal lato distributivo e della diffusione, non certo comparabile a quella dei sistemi Microsoft.

Ma considerazioni economiche a parte, con questo pensionamento, anche se ormai era solo una questione di tempo, si chiude simbolicamente un pezzo di storia, decretando la fine di quello che per molti è stato il primo approccio grafico all’utilizzo del PC, non considerando i vari tool proprietari o le precedenti versioni di Windows, rimaste pressoché nell’ombra fino alla 3.x.

Ripensando oggi al “finto” multitasking, alla frequenza dei crash causati dalle famigerate Win32s (chi se le ricorda?), all’inserimento del gioco FreeCell come esempio della complessità e della potenza dei PC di  allora, alla lentezza complessiva (rispetto ad oggi ovviamente), viene facilmente da sorridere. Per chi però ha vissuto la transizione dalla riga di comando all’interfaccia grafica, questo sorriso ha un retrogusto amaro, legato com’è a ricordi di ore ed ore passate a sperimentare quella che per l’epoca è stata una rivoluzione, un sistema operativo che ha cambiato la mentalità dell’utenza come ormai è difficile anche solo immaginare.

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3 Commenti

  1. broad

    La rivoluzione del sistema operativo GUI si deve soprattutto ad
    Apple con i computer Lisa e Macintosh..

  2. axste

    ‘ il vecchio amiga che doveva essere l’erede del mitico 64c commodore vera palestra per chi alora cominciava a muovere i primi passi nell informatica
    la microsoft ne ha copiato l interfaccia sia nel amiga sia nei modelli della apple
    PREUCCUPANDOSI DI FARLA PIU BELLA (LA GRAFICA) CHE NELLA SOSTANZA (SOFTWARE)
    questo e sempre stato il tallone di achille della casa di redmond

  3. Stefano

    Vista la diffusione planetaria, si direbbe che più che il tallone di Achille sia stato il punto di forza…

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