YouTube in cerca di fondi lancia Click-to-Buy

Web e Business     Autore: Ivan Schinella Aggiungi un commento

Tutti ormai conoscono YouTube, il celebre portale di contenuti video free inseribili dagli utenti stessi. Quello che non si sospetta è che il sito non è così remunerativo come si potrebbe pensare. Infatti YouTube non sarebbe ancora riuscito a costituire un sistema economico vantaggioso, non riuscendo di fatto a remunerare adeguatamente i costi sostenuti. Se a questi si aggiungono le frequenti problematiche legali legate all’infrazione dei diritti d’autore che, specie ultimamente, hanno contribuito a far spendere al rinomato portale grosse cifre per le spese legali, è facile comprendere come la situazione generale non sia così rosea.

Per cercare di rimediare si sono fatti avanti Amazon ed Apple, costituendo insieme a YouTube, una partnership volta a creare contenuti acquistabili direttamente dalle pagine dei video. L’operazione prende il nome di Click-to-Buy.

Quindi, visti i partner, sarà possibile acquistare file musicali o video da iTunes, oppure scegliere tra l’ampio catalogo di libri, CD o DVD offerto da Amazon. Ovviamente la collaborazione non si fermerà ai soli due marchi attuali, ma è previsto di ampliarla per comprendere altri possibili soggetti interessati, migliorando altresì la qualità del servizio Click-to-Buy.

A quanto pare l’acquisizione del sito da parte di  Google nel 2006 non è bastata a calmare le acque e dare stabilità a YouTube che si ritrova ora a dover sperimentare questa nuova opportunità pubblicitaria in cerca di fondi per riassestare i bilanci.

Per ora il servizio sarà limitato agli USA, ma non è certo l’unico paese che verrà coinvolto nel progetto, dato che YouTube stessa ha annunciato l’ampliamento sia dal punto di vista dei contenuti a pagamento sia della loro diffusione anche per il resto degli utenti del web.

Non si sa ancora bene se questa mossa garantirà un futuro tranquillo al gigante dell’offerta video free, oppure lo costringerà a spostarsi sempre di più sui contenuti a pagamento. Quella che per ora potrebbe sembrare una rotta indolore per gli utenti, se venisse perseguita troppo accanitamente causerebbe sicuramente più di una critica ed il progressivo spostamento dell’interesse dell’utenza verso altri siti analoghi. Purtroppo YouTube non ha quantificato quanto sarà profonda questa operazione e fin dove potrà spingersi, ma è certo che si è ben consci dei bisogni dell’utenza e che questi verranno tenuti in debita considerazione. Per dare un colpo al cerchio ed uno alla botte comunque YouTube ha deciso di aumentare, sempre per gli utenti USA, la durata dei video inseribili fino a 10 minuti. Che sia solo un palliativo oppure una scelta fatta per migliorare effettivamente il servizio, la mossa ha comunque registrato un buon feedback da parte dell’utenza che per ora non ha badato troppo al servizio Click-to-Buy.

Speriamo che questa operazione non sia l’ennesimo canto del cigno di un sito che è nato pensando all’utenza ma che si è ritrovato suo malgrado, impossibilitato a non tenere in debita considerazione gli interessi economici che stanno dietro al business del web.

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Un commento

  1. gigi

    ma perché non mettono una pubblicità (non evitabile) prima di ogni video, come fanno repubblica.it e corriere.it?
    è così semplice..

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