Piemonte e Puglia in prima linea sulle energie rinnovabili

Ecologia e Risparmio Energetico     Autore: Luigi Mango Aggiungi un commento

Il 24 ottobre scorso, i Presidenti delle Regioni Piemonte e Puglia, Mercedes Bresso e Nichi Vendola, hanno siglato un protocollo d’intesa quinquennale per la cooperazione nella produzione di energia da fonti rinnovabili basato sulle direttive dell’Unione Europea che prevedono nell’ordine:

  • il 20% di produzione di energia da fonti rinnovabili;
  • una riduzione del 20% di emissione di gas serra;
  • un aumento del 20% di risparmio energetico;
  • un aumento del 10% di biocarburanti ricavati non da fonti alimentari, ma da cellulosa e residui legnosi.

Entrambi i Presidenti sono contrari alla produzione di energia elettrica derivata dal nucleare, questa è una delle motivazioni che li hanno spinti ad investire su alcune fonti di energie alternative.

Nichi Vendola ha osservato che “siamo il Paese del sole e del vento, eppure siamo in ritardo persino rispetto alla Germania nella produzione di solare e fotovoltaico perché dal dopoguerra abbiamo puntato solo sul nucleare. Resto sconcertato quando ancora oggi sento parlare di un nucleare sicuro, che avrebbe risolto il problema dello smaltimento delle scorie: con Bresso concordo nel ritenere quel modello antieconomico, antiecologico e antiumano. E voglio anche ricordare i danni prodotti dalle nostre centrali a carbone, le cui emissioni generano un’esposizione a patologie mortali tra le più significative al mondo. Il problema energetico non può essere affrontato in chiave localistica: con il Piemonte vogliamo lavorare allo sviluppo di una nuova cultura della sobrietà energetica, investire nella formazione, condividere il meglio delle esperienze regionali messe in campo”.

“Il Piemonte e la Puglia- ha concluso l’assessore all’Energia del Piemonte, Andrea Bairati – sono tra le Regioni europee che hanno i più consistenti programmi di investimento in materia di energie rinnovabili e sono i maggiori produttori in Italia rispettivamente di energia idroelettrica (3800 megawatt) ed eolica (a fine anno si raggiungeranno i 1000 megawatt). Grazie a questo accordo sarà possibile condividere risorse nella ricerca di punta e avviare un programma comune di controllo sugli obiettivi, nell’ottica di definire un piano multiregionale di investimenti che sarà presentato al Governo”.

Tra i punti salienti del protocollo d’intesa vi sono:

  • la progettazione di case e luoghi di lavoro eco-sostenibili;
  • l’uso dei mezzi pubblici di trasporto e dei veicoli non inquinanti;
  • il sostentamento di una produzione agricola locale attenta ai valori e alle risorse ambientali.

L’accordo è importante perchè mette in pratica alcuni studi del Politecnico di Torino, all’avanguardia su alcuni progetti volti alle fonti di energia alternative, come per esempio il nuovo sistema eolico basato sul principio dell’aquilone. Questo sfrutterà i venti presenti ad 800 metri di altezza.

Fonte immagine

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