Philips 3D HTDV: la TV esce dal display

Monitor e Tecnologie Video     Autore: Ivan Schinella Aggiungi un commento

Non è il solito sistema tridimensionale con gli occhiali con lenti di plastica bicolore, quello fortunatamente è rimasto agli anni ’70.

Qui parliamo del nuovo TV Philips che è in grado di visualizzare immagini percepibili in 3D dall’occhio umano, senza accorgimenti strani da indossare.

Philips 3D HDTV

Dati tecnici alla mano, la risoluzione di 3840×2160 pixel in standard Quad HDTV, il contrasto molto elevato e l’angolo di visione di 160°, ne fanno un modello piuttosto interessante non solo per chi volesse provare la visualizzazione di immagini tridimensionali.

La tecnologia auto-stereoscopica impiegata in questo modello è la proprietaria 3D WoW, ed è proprio questo il punto di forza del nuovo TV Philips. Cosa mancherebbe infatti ad un prodotto del genere per ottenere successo sul mercato? Contenuti appositamente progettati, dato che già è piuttosto scarsa l’offerta in alta definizione, figuriamoci quella in tre dimensioni. 3D Wow serve proprio a questo, convertendo un normale flusso HD in uno tridimensionale.

In realtà si erano già visti modelli dotati di sistemi auto-stereoscopici, ma spesso e volentieri presentavano almeno due grandi difetti. Il primo legato all’angolo di visione, praticamente ristretto solo al centro del display: spostandosi anche di poco si perdeva la capacità di vedere l’immagine tridimensionale, abbassando oltretutto di molto la qualità globale percepita dall’utente. Questo tipo di inconveniente si percepisce particolarmente con i display impieganti barriere parallattiche, ossia una sorta di filtro che si interpone tra lo schermo e l’utente, atto a nascondere una riga su due, facendo si che un occhio vede ad esempio le righe pari e l’altro le dispari.

Qui il Philips promette risultati eccezionali, con 46 punti di osservazioni garantiti entro il range di angolazione visibile. La tecnologia impiegata è infatti quella a lenti lenticolari o microlenti: una serie di lenti d’ingrandimento studiate per restituire una percezione differente a seconda dell’angolazione con cui le si guarda (vi ricordate le figurine che cambiano immagine a seconda di come le si orienta?). Rispetto alle barriere parallattiche il vantaggio è che non si perde in luminosità né in dettaglio e sono possibili molte posizioni di visualizzazione. Lo svantaggio, ovviamente, è che questo sistema costa molto di più (non è come le figurine in questo senso).

Il secondo problema, forse ancor più fastidioso, è quello che portava a dover utilizzare questi televisori con parsimonia, pena enormi mal di testa per l’utente. Anche qui viene mitigato in parte dalla tecnologia impiegata da Philips, anche se rimane qualche dubbio circa la comodità di vedere immagini tridimensionali per lunghi periodi.

Ma veniamo al punto: quanto costa? Non tanto quanto ci si aspetterebbe, non poco quanto si vorrebbe.

Anche se verrà rilasciato solo per il mercato aziendale all’inizio, il TV 3D di Philips verrà lanciato a breve al prezzo di 25.000$ in versione 56”.

Fonte

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Un commento

  1. r

    ciao raul,

    ti mando un articolo sul 3d wow philips…

    antonello

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