OpenOffice 3.0.0: è giunta l’ora

Web e Business     Autore: Federico Piccirilli Aggiungi un commento

La sempre più famosa suite di produttività per ufficio realizzata su base completamente free, OpenOffice, che tanto si sta diffondendo come alternativa alla classica serie di programmi analoghi di Microsoft, è finalmente giunta alla terza versione.

OpenOffice, per chi ancora non lo conoscesse, è un programma che permette di svolgere la maggior parte delle funzioni di base che si possono trovare sul più diffuso Microsoft Office, quindi è presente un editor di testi, un foglio di calcolo, una parte per la creazione di presentazioni multimediali, un programma per la modifica delle immagini e l’immancabile gestionale per i database. Non mancano componenti aggiuntivi che integrano alcune funzionalità avanzate come la creazione di grafici con Chart, o la registrazione di macro in stile MS Office.

I nomi dei componenti sono piuttosto intuitivi e presentano la medesima divisione logica che è possibile trovare nella suite di Microsoft: Writer per Word, Calc per Excel, Impress al posto di PowerPoint, Base in opposizione ad Access, Draw a Photoeditor e Math che svolge anche stand-alone le funzioni di Equation Editor.

Nato come progetto esclusivo di Sun Microsystem per offrire all’utenza un’alternativa valida all’utilizzo di Microsoft Office, si è via via evoluto cambiano anche nome da StarOffice a OpenOffice, diventando un software completamente gratuito e sviluppato liberamente grazie alla filosofia open source. Ad oggi OpenOffice, o come viene chiamato comunemente dai suoi utilizzatori OOo (da OpenOffice.org), è disponibile su varie piattaforme che spaziano da Windows a Solaris passando per Mac e Linux, e il suo successo sta facendogli raggiungere quote di mercato importanti anche se non tali da impensierire più di tanto la casa di Redmond.

Ultimamente era stata data per imminente più volte per poi essere posticipata in varie occasioni con il rammarico degli utenti, ma finalmente OpenOffice 3.0.0 è pronta e le novità introdotte sono parecchie. Sostanzialmente è stata rilasciata alla fine la RC4, con molte novità interessanti che riguardano specialmente il supporto migliorato alla gestione completa dei file di Office 2007.

Ma gli utenti Mac sono tra coloro che più aspettavano il rilascio della terza versione, dato che finalmente è stato aggiunta la compatibilità con Mac OS X (la versione 2.x non era compatibile, costringendo gli utenti della “mela” ad utilizzare X11).

Draw, così come Impress, finalmente aggiungono la possibilità di effettuare il Crop delle immagini in maniera decente, che tanto aveva fatto storcere il naso per la sua mancanza di funzioni nelle precedenti versioni. Chart vede adottate diverse soluzioni nuove atte a renderlo più flessibile e utilizzabile proficuamente in un maggior numero di situazioni. Writer può visualizzare due fogli di lavoro contemporaneamente adeguandosi alle moderne risoluzioni 16:10 adottate dai monitor widescreen. I fogli elettronici ora dispongono di un massimo di 1024 colonne, potendo così gestire applicazioni più impegnative.

Ovviamente queste sono solo alcune delle principali feature migliorate o aggiunte nella versione 3.0.0, che non si limita perciò ad un restyling grafico per coprire una sostanziale mancanza di innovazioni. La terza versione di OOo è infatti un notevole passo avanti rispetto alla precedente e, grazie al supporto per ODF 1.2 (OpenDocument Format) può lavorare tranquillamente in ambienti misti OpenOffice – Microsoft Office, permettendo un’interoperabilità indolore tra le due applicazioni. La possibilità di lavorare in gruppo via remoto, funzionalità ormai irrinunciabile per essere competitivi sul mercato aziendale e So-Ho, tramite uno stesso file ed una identica area di lavoro condivisa, è ora realtà anche sulla suite di produttività open source più utilizzata al mondo.

Mancano ancora delle funzionalità importanti rispetto alla costosa suite di Microsoft. Ad esempio non esiste un equivalente di Publisher per chi è dedito al DTP, anche se esistono diversi software free, tra cui l’ottimo ma un po’ macchinoso Scribus che non ha nulla da invidiargli. Manca un programma di editing HTML come FrontPage; non è possibile gestire macro VBA sviluppate in Microsoft Office; globalmente si sente la mancanza di qualche piccola feature invece presente nella suite concorrente.

Ma OpenOffice resta un progetto interessante che ha ancora molti assi nella manica e che sicuramente non mancherà di stupire ancora, rendendo giustizia alle potenzialità offerte dalla filosofia open source.

OpenOffice 3.0.0 sarà disponibile ufficialmente da oggi sul sito http://it.openoffice.org/ anche in lingua italiana, grazie come al solito all’eccellente e rapido lavoro dell’associazione PLIO (Progetto Linguistico Italiano OpenOffice.org), mentre è già presente il download in lingua inglese da http://www.openoffice.org/.

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Un commento

  1. patrizio

    E’ ottimo, ma io non riesco ad inserire documenti dallo scanner. C’è qualcuno che mi può spiegare cosa succede: se ci provo dall’ apposito comando mi informa che open office 3 ha cessato di funzionare!

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