Nissan ITS: più sicurezza per le strade

Auto     Autore: Ivan Schinella Aggiungi un commento

Ogni anno gli incidenti che vedono coinvolti pedoni investiti da autoveicoli sono sempre un numero considerevole, specie nelle grandi città. I produttori di auto ultimamente hanno preso diversi provvedimenti per cercare quanto più possibile di ridurli o quantomeno evitarne le conseguenze fatali per gli investiti. Ma questo non basta.

Il marchio Nissan tenta quindi un approccio diverso al problema, sfruttando tecnologie già esistenti e di ampia diffusione, iniziando tra poco tempo un test su larga scala che vedrà coinvolti 500 pedoni e 200 guidatori. In collaborazione con NTT DoCoMo Inc,  il più grande operatore mobile giapponese, dal 1 novembre al 27 dicembre verrà eseguito il primo test del nuovo ITS, Intelligent Transport System.

Ogni soggetto appiedato sarà dotato di uno speciale cellulare che sarà sempre in collegamento  con i sistemi di navigazione GPS a bordo delle auto Nissan, comunicando in tempo reale la posizione dell’utente. Il navigatore dell’auto sarà così in grado di evidenziare al guidatore l’eventuale presenza di pedoni dietro ad angoli ciechi che stanno per accingersi ad attraversare la strada, allertandolo sia via messaggio vocale che indicando la posizione della persona sul display.

In pratica tutto funziona tramite un server centrale che raccoglie i dati GPS inviati dai cellulari e delle auto, calcolando le eventuali situazioni di potenziale pericolo, comunicandole al navigatore presente sull’auto interessata.

Anche se ancora piuttosto acerba come idea, nulla vieterebbe in teoria di utilizzare le normali funzioni GPS dei cellulari, ormai sempre più diffuse, per ampliare il progetto anche a chi non è munito di un telefono appositamente realizzato. Così facendo il sistema potrebbe essere impiegato ovunque, basterebbe la sola installazione di un server e delle relative apparecchiature, utilizzando i dispositivi mobile già in possesso degli utenti e normali navigatori satellitari per autovetture.

Il sistema ha indubbiamente grosse potenzialità, potendo contare su una più facile messa in opera rispetto a soluzioni un po’ più “esotiche”, non richiedendo apparecchiature particolari ed essendo basato su un concetto di fondo estremamente semplice, già utilizzato negli ambiti più svariati. Anche il problema etico della privacy in teoria non si pone, dato che l’utente comunicherebbe via GPS ad una centrale e, solo se sussistesse una determinata situazione di pericolo, vedrebbe i suoi dati (che comunque riguardano solo la sua posizione) inviati alle auto a lui vicine. Non ci sarebbe quindi la possibilità di distinguere i vari utenti, costituendo di fatto un sistema di tracciamento personale, con l’unico elemento del sistema che ne sarebbe a conoscenza costituito dalla centrale, che offrirebbe ovviamente garanzie sulla tutela dei dati come fa un qualsiasi provider di telefonia mobile.

Per ora disponibile solamente nella prefettura di Kanagawa, ad Atsugi, l’ITS di Nissan verrà testato per circa due mesi per poterne rivelare eventuali difetti e correggerlo di conseguenza, sperando che, come già è accaduto con sistemi analoghi, non si riveli l’ennesima messa in mostra di tecnologia a scopo pubblicitario, per poi finire nel dimenticatoio e non essere più ripreso.

Fonte

Condividi su:
  • Segnalo
  • Wikio IT
  • Google Bookmarks
  • Live
  • Facebook
  • MySpace
  • LinkedIn
  • Technorati
  • Digg
  • del.icio.us
  • Print this article!
  • E-mail this story to a friend!
Articoli correlati:

Un commento

  1. marcopete87

    beh, se uno deve girare per padova, meglio che spenga quel dispositivo…
    sono i pedoni ad investire le auto!

Lascia un commento

*
To prove you're a person (not a spam script), type the security word shown in the picture. Click on the picture to hear an audio file of the word.
Click to hear an audio file of the anti-spam word

Tema & Icone by N.Design Studio – modificato da Terry Labunda
Entries RSS Comments RSS Collegati