I computer sono arrivati a pensare?

Gadget e Hi-Tech     Autore: Ivan Schinella Aggiungi un commento

I computer arriveranno mai a pensare come un umano? C’è chi è sicuro di si, altri sono molto scettici, alcuni credono che potrebbero pensare senza averne consapevolezza.

Il professore di cibernetica Kevin Warwick, che tanto ha fatto parlare di se per esperimenti innovativi anche se non sempre apprezzati, è convinto che i moderni supercomputer siano pronti per essere messi alla prova.

Tramite il test ideato da Alan Turing nel 1950 e descritto in “Computing Machinery and Intelligence”, un giudice in carne e ossa cercherà di intavolare una conversazione con una macchina che cercherà di farsi passare per umana. Ovviamente il giudice non sarà a conoscenza dell’identità del suo interlocutore, l’interazione infatti avverrà tramite lo schermo di un PC in modalità testo.

Se alla fine della prova l’uomo sarà spinto a pensare di essere in conversazione con un suo simile e non con una macchina, il risultato sarà che per la prima volta nella storia verrà superato il test di Turing, fino ad oggi rivelatosi un ostacolo insormontabile per qualsiasi computer.

E’ notizia recente che la prossima settimana, all’università di Reading, nei pressi di Londra, sei macchine verranno perciò messe alla prova per cercare finalmente di battere la capacità di giudizio umana spacciandosi per nostri simili, un risultato che se confermato porterebbe ad una nuova era nella cibernetica e nell’informatica.

Non è tanto per il premio di 100.000 $ né per la medaglia d’oro di riconoscimento che andrebbero al vincitore che ha spinto sei concorrenti a farsi avanti per il test, quanto piuttosto per la fama ed il posto nella storia che questo si conquisterebbe.

Elbot, Eugene Goostman, Brother Jerome, Alice, Jabberwacky e Ultra Hal, questi i nomi delle potenziali AI che potrebbero aggiudicarsi l’ambito premio e diventare il primo computer pensante mai realizzato.

Lo stesso Warwick sarà presente come giudice al concorso, convinto che forse questa sia la volta buona, precisando però che le macchine sarebbero già autoconsapevoli, anche se in una maniera diversa da quella in cui può esserlo un uomo.

Non mancano ovviamente pareri discordanti, ad esempio il suo collega filosofo, il professor Anthony Graylin, è convinto che il superamento del test sia inutile per affermare che i computer sono in grado di “pensare”. Questo perché, spiega Graylin, il test di Turing è basato su un’ipotesi errata: non è una sfida per ingannare un uomo a credere sua simile una macchina, è un confronto tra il programmatore della macchina stessa, che cerca di dimostrare la sua abilità a progettare un computer in grado di ingannare un altro uomo, e il giudice preposto ad emettere il verdetto.

Questa prova non sarà come quando Deep Blu di IBM sconfisse il campione Garri Kasparov in una partita a scacchi, non verrà dimostrata la potenza di calcolo delle macchine ad essa sottoposte. Si tratterà di fare normali conversazioni studiate appositamente per mettere in difficoltà chi non sia umano e ragioni come tale. In linea teorica non dimostrerebbe neanche il grado di intelligenza (non tutti gli umani possono essere definiti tali), l’importante è che la macchina resti in un range accettabile per un essere umano. Se ad esempio dovesse risolvere un calcolo troppo complesso per essere svolto nello stesso tempo dal suo interlocutore, l’esito del test di Turing sarebbe negativo dato che svelerebbe la sua natura artificiale. Anche comportamenti non “intelligenti” potrebbero però far passare il test: se la macchina venisse insultata ripetutamente ci si aspetta infatti che reagisca con rabbia e indignazione, come farebbe un uomo qualunque, comportandosi di fatto poco “intelligentemente” ma in maniera associabile a quella del suo ruolo atteso.

Quale che sia l’esito di questa prova, resteranno probabilmente dubbi circa la sua attendibilità scientifica, pur segnando indubbiamente un precedente da tenere in debita considerazione. Quale sarà la prima macchina pensante della storia? Sarà davvero una di queste sei che si sottoporranno alla prova a fine settimana?

In attesa del novello Skynet, aspettiamo fiduciosi il verdetto, ma attenzione! Tra poco tempo la ragazza che conoscerete in chat potrebbe non essere ciò che sembra!

Fonte

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3 Commenti

  1. LuX

    Pensa quando ci manderanno a quel paese! :asd:

  2. Forsaken

    Si e poi sarà come in Matrix o come in Terminator

  3. sergio

    Domanda?
    noi essere umani siamo capaci di definire e comprendere il funzionamento del pensiero umano?
    si, la programmazione di una macchina pensante è possibile.
    no, la programmazione di una macchina pensante non è possibile.
    un saluto :D

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