Google Android ora è libero

Gadget e Hi-Tech     Autore: Luigi Mango Aggiungi un commento

Android, il sistema operativo basato su Linux e voluto da Google, come anticipato più volte da BigG è ora finalmente libero, a disposizione di tutti i programmatori. Android al momento equipaggia lo smartphone HTC G1, ma molti altri lo seguiranno a ruota.

Il codice sorgente ha un volume di ben 2.1 GB di dati, reperibili sul sito Android Open Source Project. La dimensione del file non devono spaventare, all’interno sono compresi moduli per ogni aspetto della gestione del cellulare, tra questi:

Project
AlarmClock
Browser
Calculator
Calendar
Camera
Contacts
Email
GoogleSearch
HTML Viewer
IM
Launcher
Mms
Music
PackageInstaller
Phone
Settings
SoundRecorder
Stk
Sync
Updater
VoiceDialer

Google si aspetta moltissimo da questo sistema operativo e non nega di aver già speso molti milioni di dollari per la community di programmatori che dovrà fornire applicazioni per far crescere l’interesse verso Android. Le attese sono quelle di entrare in diretta competizione con Symbian (Nokia) e Windows Mobile di Microsoft.

Questo sforzo potrebbe in qualche modo perdonare eventuali mancanze dell’HTC G1, che ricordiamo, è il primo dispositivo basato su Android e che ha già venduto 1.5 milioni di esemplari.

Per utilizzare la suite messa a disposizione da Google occorre avere a disposizione un sistema basata su Linux o Mac OS X, circa 6 GB di spazio su disco ed avere installate le librerie Phyton 2.4 e JDK 5.0 update 12. Windows al momento non è supportato, cosi come non è supportato il browser mobile di Mozilla: Fennec.

Tra le varie applicazioni, ve n’è una che, in futuro, potrebbe far accedere i dispositivi basati su questo sistema operativo in ambito aziendale: l’applicazione si chiama NanoPhone, è sviluppata da Mocana, e fornisce allo smartphone quelle caratteristiche di sicurezza apprezzate in ambito business come un VPN, un Firewall ed un sistema a cifratura forte.

Vi sono tuttavia dei dubbi riguardo allo sviluppo di applicazioni per Android avanzate dala LiMo Foundation, fondazione che riunisce le specifiche per i dispositivi mobili basati su Linux, di cui BigG non fa parte: Il nodo della questione è sulle licenze delle applicazioni. Ora sono basate su Apache che non obbliga i programmatori di condividere le proprie migliorie con la community. Questo potrebbe impedire la diffusione delle varie release delle applicazioni prodotte a livello globale.

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