General Electric: illumina la tua casa con fogli di luce

Ecologia e Risparmio Energetico     Autore: Alessandro Crea Aggiungi un commento

La necessità di trovare soluzioni tecnologiche che permettano, nel futuro prossimo, di risparmiare energia si sta facendo strada sempre più in questi ultimi anni: i costi sempre crescenti delle tradizionali fonti energetiche nonché il progressivo esaurimento di quelle non rinnovabili come gas e petrolio pone infatti sia i ricercatori sia l’utente finale di fronte a  tale esigenza. Ora sembra che qualcuno, in un anonimo edificio di New York, stia lavorando a una possibile soluzione: il regno della lampadina è davvero finito?

Al dipartimento R&D della General Electric parrebbe che stiano lavorando a una soluzione che potrebbe rivoluzionare l’illuminazione così come l’abbiamo conosciuta fin’ora, offrendo anche un abbattimento dei consumi elettrici e di conseguenza rendendo possibile un significativo risparmio energetico.

L’idea di base è semplice ma geniale: non si tratta, infatti, di sviluppare una nuova tecnologia in senso stretto, ma di trovare nuovi modi per impiegarne una già esistente, quella OLED (Organic Light Emitting Diodes). I fisici della GE stanno dunque sviluppando un processo produttivo che permetterà di stampare dei fogli sottilissimi di tale materiale. I fogli poi potranno essere usati nei modi più creativi, ad esempio attaccandoli a un muro, avvolgendoli  su una colonna, persino creando quadri e poster o applicandone una versione traslucida alle finestre, in modo da renderle una fonte di luce anche di notte. “Abbiamo molte idee su come impiegarli”, dice Ingo Maurer, designer di luci tedesco, che ha già sviluppato la prima lampada OLED, che per il momento verrà prodotta in una serie limitata di soli venticinque esemplari.

In ogni caso, nonostante ora i prezzi di produzione siano ovviamente proibitivi, non si tratta certo di una soluzione impossibile o eccessivamente futuristica, poiché la tecnologia OLED è in pieno sviluppo e siamo appena agli inizi del suo impiego, destinato a divenire massiccio nel giro di pochi anni. Già ora hanno iniziato a fare la loro comparsa schermi di questo tipo per cellulari e lettori MP3 e tra poco anche monitor e TV basati su questa tecnologia diverranno man mano più diffusi. Giganti industriali come Siemens e Philips inoltre stanno investendo le loro risorse per fare degli OLED anche una fonte d’illuminazione a basso costo. Attualmente il procedimento messo a punto da GE prevede la stampa di fogli di plastica larghi circa 20 cm (8 pollici), che vengono rivestiti di componenti chimici e poi sigillati da una sottilissima lamina metallica. Applicando poi corrente elettrica il foglio si illumina, emettendo una luce bianco bluastra. Purtroppo però la luce è ancora debole e si indebolisce ancora di più con l’uso: la lampada sviluppata da Maurer ad esempio si affievolisce dopo appena 2000 ore di funzionamento, inoltre è grande solo pochi centimetri e per il momento è fatta di vetro e non di plastica, non potendo quindi essere utilizzata che in piano a causa della sua rigidità strutturale.

Guardando al futuro, la General Electric conta di realizzare una stampante più grande entro il 2010, in grado di produrre fogli di alcuni metri. Ovviamente i costi di produzione resteranno elevati nei prossimi anni e certo il prodotto non sarà competitivo con le lampadine attuali per quella data, tuttavia si potrebbero iniziare a vedere tali soluzioni in ambienti pubblici particolarmente ricercati, come ristoranti o locali esclusivi etc. Col passare del tempo comunque i costi di stampa non dovrebbero superare di molto quelli dei materiali impiegati e già per il 2015 Anil Duggal, capo del settore ricerca di GE, prevede vendite per miliardi di dollari. C’è però anche chi è molto meno ottimista, come Bob Sagebiel technical marketing manager per l’illuminazione presso il distributore Arrow Electronics, secondo cui i pannelli OLED sono così diversi da quello a cui il mercato è abituato che avranno difficoltà di penetrazione iniziali molto forti, inoltre ritiene i produttori di soluzioni per l’illuminazione molto conservatori e quindi poco disponibili a rischiare con un innovazione così grande. “Nel 1950 la gente parlava dell’elettroluminescenza allo stesso modo in cui oggi parliamo della tecnologia OLED” ribatte Duggal.

Per sapere dunque chi avrà ragione non resta che attendere i prossimi anni… si, ma mentre attendete spegnete quella luce e non restate davanti al vostro monitor acceso, consumate troppo!

Fonte

Condividi su:
  • Segnalo
  • Wikio IT
  • Google Bookmarks
  • Live
  • Facebook
  • MySpace
  • LinkedIn
  • Technorati
  • Digg
  • del.icio.us
  • Print this article!
  • E-mail this story to a friend!
Articoli correlati:

Lascia un commento

*
To prove you're a person (not a spam script), type the security word shown in the picture. Click on the picture to hear an audio file of the word.
Click to hear an audio file of the anti-spam word

Tema & Icone by N.Design Studio – modificato da Terry Labunda
Entries RSS Comments RSS Collegati