Ecosistema urbano 2009

Ecologia e Risparmio Energetico     Autore: Luigi Mango Aggiungi un commento

Ecosistema urbano 2009 è una ricerca annuale promossa da Legambiente e dell’istituto Ricerche Ambiente Italia. Il report tiene conto di 125 parametri quali, ad esempio: la superficie verde per abitante, i trasporti urbani, il sistema idrico e la sua efficienza, la qualità dell’aria, il numero e l’efficienza dei deputatori d’acqua, le piste ciclabili, ecc. Sono monitoriati 103 capoluoghi di provincia, ed i risultati non sono tra i migliori.

Pur constatando un leggero miglioramento generale della qualità, vi è un peggioramento nel consumo di carburanti, energia in genere e produzione di rifiuti.

logo Legambiente

“E’ fondamentale, però, ricordare che la complessiva “qualità ambientale” di una città include una molteplicità di fattori non sempre misurabili. Si pensi, ad esempio, a tutta una serie di aspetti – come la struttura urbanistica, l’integrazione tra spazi verdi ed edificato, la qualità e l’aspetto degli edifici, il clima – che sono difficilmente riconducibili ad un indicatore numerico.

L’obiettivo sostanziale che si pone Ecosistema Urbano è quello di misurare in qualche modo la “febbre” ambientale delle città e l’efficacia delle prescrizioni messe in atto: lungi dal rappresentare un Oscar assegnato alla qualità ambientale complessiva di un’area, esso vuole essere una sorta di “termometro” della sostenibilità”, riporta Legambiente.

Grande risalto è dato ai Sindaci, oggi più che mai protagonisti della gestione del proprio ecosistema, si legge infatti nel report:

“In questo momento di particolare attenzione agli effetti dei cambiamenti climatici si dimentica spesso un dato: circa un terzo delle emissioni di CO2 è causato dal sistema dei trasporti, tra il 52% e il 59% degli spostamenti si svolge su percorsi inferiori a 5 km ed il  74% rimane al di sotto dei 10 km. Cioè circa 4/5 degli spostamenti avviene in ambito urbano o periurbano. Se a questo aggiungiamo che l’Italia è il paese europeo, dopo il Lussemburgo, con il più alto tasso di motorizzazione (598 auto ogni 1000 abitanti – 463 in Europa) e che ogni giorno si muovono 13 e 14 milioni di persone tra comuni limitrofi, ma solo il 15% utilizza il treno, si disegna un quadro ben definito: il traffico urbano (che per l’82% avviene su mezzi privati) è un grande protagonista nelle emissioni di anidride carbonica”.

La classifica Finale – ECOSISTEMA URBANO 2009

Il valore massimo ottenibile (10.000 punti nel caso siano disponibili tutti e 26 gli indicatori), normalizzato in base 100, rappresenta la prestazione di una città sostenibile, ideale e non utopica.

Ecosistema Urbano 2008 classifica

Riguardo la vittoria, o meglio la riconferma di Belluno, il rapporto dice:

“Belluno  si conferma ancora prima nella graduatoria finale di questa quindicesima edizione di Ecosistema Urbano. Migliora di oltre tre punti percentuali il suo punteggio complessivo (che sale a 74,64% dal 71,40% della scorsa edizione) ed è la prima città che inizia un serio e concreto avvicinamento a quel livello minimo di sostenibilità ambientale complessiva che da sempre è l’obbiettivo di questo rapporto. Il capoluogo veneto stacca di oltre quattro punti percentuali la seconda, la sorpresa Siena, e di più di sei  la terza: l’altra outsider Trento. Belluno consolida quindi quest’anno la rimonta avviata sin dall’edizione 2005 di Ecosistema Urbano che la vedeva al quarantaduesimo posto, poi quindicesima tre anni fa, quindi tredicesima nel rapporto 2007 e come detto in precedenza, già prima lo scorso anno.
A Belluno continuano poi a scendere, ormai costantemente da qualche anno, i consumi idrici che passano dai 139,1 litri per abitante al dì agli attuali 135,8 che la confermano all’undicesimo posto nella classifica di settore (erano però 161 i litri consumati al giorno appena due anni fa dai bellunesi). La dispersione della rete idrica, che quest’anno viene dichiarata (lo scorso anno era uno dei due tristi nd presenti nelle classifiche del capoluogo veneto) è però abbastanza elevata (36%) e resta una delle note stonate per la città dolomitica. Buona la situazione invece per quel che riguarda la capacità di depurazione, che lo scorso anno non era dichiarata (era l’altro nd presente tra gli indicatori di Belluno), e che troviamo oggi ad un buon 97%.  ”

Il rapporto in formato pdf è esaustivo, uno spaccato della sitiazione ambientale del nostro Paese, potete scaricarlo a questo indirizzo.

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Un commento

  1. Silvio S.

    Grazie della buona informazione fornitami.

    Fraterni saluti Silvio S.

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