Goldrake: a Firenze si parla di un mito

Gadget e Hi-Tech     Autore: Luigi Mango Aggiungi un commento

Era un tardo pomeriggio del 4 aprile 1978, il sottoscritto aveva 8 anni, sul secondo canale Rai cominciava la prima puntata di quello che poi sarebbe diventato il cartone animato della mia generazione: Atlas Ufo Robot – Goldrake.

Dobbiamo immaginare il contesto dell’epoca, non esistevano cellulari, le TV a colori erano poche, il telefono di casa, quando c’era, poteva essere simplex o duplex (linea condivisa con il vicino), non c’era il forno a microonde, la Fiat dominava come auto ed industria nel nostro Paese, le Brigate Rosse imperversavano e seminavano paura, non c’erano console di gioco, non esistevano le Tv private per come le intendiamo oggi.

In questo panorama “desolante”, la vita televisiva passava solo per i due canali Rai e per la radio. Noi bambini guardavamo quello che passava il convento, il Carosello serale spesso chiudeva la nostra giornata. In quest’ottica potete immaginare cosa accadde ai bambini del 1978 quando in TV passò la prima puntata di Goldrake: un tripudio di colori (per chi aveva la Tv a colori), una storia fantastica raccontata senza troppi filtri, qui si potevano vedere temi sino ad allora censurati (cosa che puntualmente avvenne dopo), si parlava di guerra, ecologia, litigi, tensioni, venivano delineati i caratteri dei vari personaggi, nel bene e nel male….insomma, per i bimbi dell’epoca, fu una vera rivoluzione Copernicana.

Goldrake

La storia era originale, il suo creatore, Go Nagai, aveva immaginato che Duke Fleed, ribattezzato poi come Actarus sulla terra dal Dr. Procton, in seguito all’invasione del suo pianeta da parte del Re Vega, si fosse rifugiato sulla terra dopo aver rubato il robot Goldrake. Qui aveva trovato pace sino a quando il solito Vega non si fosse rifatto vivo, con gli stessi intenti di conquista.

Con circa 4 milioni di spettatori a puntata, potete ben immaginare l’effetto che fece sulla società del tempo, abituata a vedere i cartoni animati di Disney. Da li a poco, alcuni psicologi appoggiati da genitori impressionati dalla violenza esibita (guardate i cartoni animati degli ultimi anni!!), dissero che Goldrake non era adatto al pubblico giovane, e da li a poco la serie Atlas Ufo Robot scomparve dai teleschermi.

Qualcuno si chiederà perchè vi parlo di Goldrake su PcTuner: discorrendo con il mio amico Massimo Nicora, giornalista conosciuto ed apprezzato nel mondo IT, è venuta fuori questa storia, che sono sicuro appassioni milioni di ragazzoni di 35-40 anni ma non solo, ho scoperto che Massimo è uno dei maggiori esperti italiani dell’argomento, tanto che sabato prossimo terrà una conferenza a Firenze.

Per chi fosse interessato (il sottoscritto non può partecipare per impegni di lavoro), scrivo il luogo dell’incontro:

Conferenza
Massimo Nicora
Alabarda Spaziale! I robottoni d’altri tempi
Ore 17,00-18,00 | Sala conferenze – Teatro Saschall, Lungarno Aldo Moro, a Firenze

So che l’argomento farà sorridere, ma è proprio questo lo scopo, ogni tanto viaggiare con la mente fa bene, anche a quelli più seriosi, tutti siamo stati bambini ;-) .

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