Sicurezza stradale: Toyota adotta il "pedestrian recognition"

Auto     Autore: Ivan Schinella Aggiungi un commento

I dispositivi per la visione notturna non sono certo una novità in campo automobilistico, già da tempo alcuni marchi li hanno adottati sui loro modelli di punta con implementazioni varie da quelli proiettati direttamente sul vetro ad altri inseriti nello specchietto retrovisore.

Il sistema adottato da Toyota sulla nuova versione della Crown ibrida presentata questo mese, ha però qualcosa in più. Rispetto a quello montato sulla vecchia linea, che era del tipo che si sovrapponeva alla visuale del guidatore attraverso il vetro, la soluzione adottata sulla nuova Crown torna ad essere la classica integrazione nel display del cruscotto, ma riveduta e corretta per aggiungere l’ultimo ritrovato di Toyota per la sicurezza stradale: il riconoscimento dei passanti.



Il sistema controlla in tempo reale l’immagine catturata confrontandola con un database interno e evidenziando eventuali pedoni con un rettangolo giallo, avvisando per tempo il conducente dell’ostacolo.

La funzione è però limitata dalla velocità del veicolo, dalla luminosità ambientale e dalle condizioni meteorologiche. Praticamente si attiva automaticamente al calar del sole fino a quando non è troppo buio anche per i fari, e funziona in un range di velocità compreso tra 15 e 60 km/h, oltre infatti il sistema di riconoscimento non è più affidabile; anche con la pioggia o la nebbia la soluzione mostra i suoi limiti.

Toyota ha già annunciato una futura versione con riconoscimento automatico di ciclisti o animali, in modo da poter essere avvisati anche di altri tipi di ostacoli improvvisi.

Il rovescio della medaglia è che questo sistema ha un costo non indifferente al momento e, anche se Toyota ha annunciato che lo adotterà anche su altri modelli della sua gamma, non sarà a buon mercato ancora per un po’ di tempo.

Come abbiamo visto il riconoscimento dei passanti durante la guida notturna soffre ancora di evidenti problemi di gioventù, infatti non è utilizzabile proprio in quelle situazioni in cui se ne avrebbe più bisogno, si spera che si riesca a migliorare sotto questo aspetto dato che, adesso come adesso, la sua utilità è piuttosto scarsa, specie se si considera che il costo non è irrilevante.

Fonte: TechOn

di Federico Piccirilli

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