HP e DreamWorks insieme per un monitor dai colori mai visti prima

Monitor e Tecnologie Video     Autore: Ivan Schinella Aggiungi un commento

Pochi giorni fa, al Connecting the World di Berlino, HP ha annunciato il suo nuovo monitor realizzato in collaborazione con la DreamWorks: DreamColor LP2480xz.



Questo modello, che aveva già fatto circolare numerose voci di corridoio sulle sue fantomatiche caratteristiche, è finalmente realtà e a quanto pare, tali voci erano fondate. Le caratteristiche tecniche infatti sono straordinarie, parliamo di un 24” da 1920 x 1200 pixel retroilluminato a LED, fin qui niente di troppo esagerato in effetti… ma il bello viene dopo.

Già il parco connessioni è di tutto rispetto: HDMI, DisplayPort, Component, S-Video e composito. Ma la vera rivoluzione introdotta dal DreamColor è la sua profondità di colore reale a 30 bit, oltre un miliardo di colori quindi, contro i 16,77 milioni permessi dai classici 24 bit usati fino ad oggi.

In cosa si traduce tutto questo? Praticamente, colori più vividi e profondi, miglior dettaglio sulle sfumature, maggior fedeltà cromatica. A detta di HP, anche il livello del nero sarà più intenso di circa 4 volte rispetto ad un normale LCD.

Certo, viste le caratteristiche, in special modo il tempo di risposta GtG di 6ms, non è certo un monitor per giocare, o meglio, può anche essere utilizzato per il gaming ma, visto che costerà la bellezza di 3,500$, sicuramente si può trovare una valida alternativa a molto molto meno.

Per i professionisti invece, anche se il prezzo rimane comunque piuttosto alto, i 30 bit di profondità colore faranno sicuramente gola a molti, il problema semmai è avere una scheda video in grado di gestirli ed un software adeguato per sfruttarli, ma questo è un altro paio di maniche ovviamente… e altri soldi da spendere.

Resta comunque un modello molto interessante, se non altro perché infrange la barriera dei 24 bit, che ormai da lungo tempo era rimasta come limite massimo possibile sui monitor. Se il prezzo non è certo allettante, il DreamColor ha quindi il merito di introdurre una nuova tecnologia che si spera si diffonderà presto su altri modelli, abbassando così anche i costi per renderla accessibile a tutti.

Fonte: Crave

di Federico Piccirilli

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