Cubit, arriva l’anti-Surface… costa 1/10 ed è open-source!

Gadget e Hi-Tech     Autore: Ivan Schinella Aggiungi un commento

Molto probabilmente ricorderete Surface, il tavolo con display multi-touch di Microsoft, sicuramente molto bello ma anche molto ma molto costoso (siamo sui 10.000 $).
Per chi di voi è rimasto innamorato del prodotto dell’azienda di Redmond, ma che ha visto il proprio sogno infrangersi appena ne è stato reso noto il prezzo, forse può ricominciare a sperare.

Eyebeam ha pensato infatti di creare una versione ridotta del Surface per il mercato consumer, dal nome di Cubit.



Il principale merito di questa soluzione è che è completamente open-source, sia gli schemi hardware che tutta la parte software sono infatti disponibili gratuitamente a chiunque voglia cimentarsi nell’impressa, questo non solo abbassa notevolmente i costi, si parla di un prezzo di mercato tra i 500 $ e i 1000 $, ma fa si che sia possibile sviluppare sempre nuove applicazioni e migliorare le funzioni già esistenti.

La compagnia ha deciso poi di vendere il Cubit anche in kit di montaggio personalizzati secondo il grado di manualità di ciascun utente, anche i meno esperti potranno così costruirsi il proprio Cubit pagando leggermente di più per un kit di semplice installazione, i più esperti invece potranno ottenere una versione identica ad un prezzo minore ma con una dotazione ridotta.

Vediamo il Cubit nel dettaglio, quanto differisce dal costoso concorrente di Microsoft?

Esteticamente si presenta come un cubo (ma va?) con il lato superiore trasparente, al cui interno è presente una comunissima webcam modificata con un filtro per la luce visibile (in fondo gli servono solo gli infrarossi) e un piccolo proiettore, il tutto per un valore di circa 300 $. Basta quindi collegare la webcam al pc, accendere il proiettore e, tramite il software totalmente personalizzabile, trasformare il lato trasparente del Cubit in uno schermo che permette il riconoscimento dell’input tattile (ricordate la webcam?). Per facilitare il processo di riconoscimento sono disponibili anche delle strisce di LED a infrarossi da applicare sotto lo schermo in modo da aiutare la webcam nel suo lavoro.

Microsoft Surface non funziona tanto differentemente, c’è un proiettore ed un emettitore di infrarossi e delle telecamere che registrano la traccia infrarossa dell’oggetto posizionato sul tavolo. In pratica il metodo di riconoscimento è lo stesso, forse più preciso quello del Surface, ma Cubit ha dalla sua, oltre al prezzo veramente interessante, la possibilità di estendere il software a piacimento e di poter mettere direttamente mano all’hardware per apportare miglioramenti.

Quello che manca al Cubit è che usa una telecamera al posto delle 5 del Surface e che non può proiettare sfondi sulla superficie trasparente superiore ma per il resto funziona allo stesso modo, costa 1/10, è open-source, è compatibile con qualsiasi sistema operativo… cos’altro?
Ah già… lo comprerò a breve probabilmente!

Fonte: Technology Review

di Federico Piccirilli

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