La Calibrazione – Parte sesta – Miniguida a Eizo Monitor Test

Guide     Autore: Ivan Schinella Aggiungi un commento

Piccola guida passo passo per questo programma utile a fare una calibrazione “casereccia”, senza l’ausilio di strumenti particolari. L’utility si compone di 24 passaggi distinti, per scorrerli basta usare le frecce poste in basso. Analizziamoli quindi uno per uno.

1) Una volta avviata l’applicazione ci troviamo davanti ad una schermata riassuntiva dei vari parametri, saltiamola e cominciamo i test veri e propri, essendo più approfonditi.

2) Schermata nera: controlliamo che non ci siano puntini bianchi, chiaro segno di pixel difettosi. Prestiamo attenzione che il nero sia uniforme, senza zone più chiare o scure, specialmente ai bordi.

3) Schermata bianca: stesso discorso, ma controlliamo invece se ci sono puntini neri.

4, 5, 6) Schermate rossa, verde e blu: controlliamo che il colore sia uniforme e che non ci siano puntini di colore diverso, sintomo di sub-pixel difettosi. Guardiamo le schermate anche da angolazioni differenti per vedere come si comporta il pannello nei vari angoli di visione.

7, 8, 9) Schermate grigie a trama: cerchiamo la presenza di effetto moire (linee ondulate o distorsioni nella trama). Qui possiamo iniziare le regolazioni vere e proprie intervenendo sui comandi dell’OSD. In questo caso possiamo utilizzare le regolazioni di Clock, Phase o Moire.

10) Geometria: le linee devono essere perpendicolari tra loro e rispetto ai bordi dello schermo. Non devono esserci distorsioni. Per correggere usiamo i comandi di geometria presenti nell’OSD.

11) Geometria sfondo nero: controlliamo la convergenza, cioè le linee devono essere bianche e non formate da segmenti rossi, blu o verdi.

12) Scala di grigi: regoliamo la luminosità e il contrasto affinchè siano visibili tutte le varie gradazioni. Per avere più tonalità scure sarà necessario abbassare la luminosità.

13) Banda bianca su schermo nero: non ci devono essere deformazioni, le linee devono rimanere rette, nel caso di problemi controlliamo la geometria.

14) Scala di grigi in percentuale: simile alla 12, ma più particolareggiata, seguiamo le stesse direttive di prima.

15) Quadrati bianchi: controlliamo il bilanciamento del bianco, non ci devono essere aloni, il bianco e il nero devono apparire ben distinti. Se disponibile nel menù del monitor, possiamo regolare il bilanciamento del bianco, altrimenti interveniamo sul contrasto.

16) Geometria 2: i cerchi non devono risultare ellittici o deformati, stesso discorso per i quadrati al loro interno. Anche qui possiamo intervenire sui controlli di geometria nel caso.

17) Convergenza: le linee devono apparire continue, senza interruzioni o sfalsamenti. Di nuovo, possiamo controllare tramite i comandi di geometria.

18) Convergenza 2: deve apparire una griglia di piccoli punti bianchi. Se non sono messi a fuoco, interveniamo sui comandi di Phase o Focus. Se invece presentano una colorazione differente, controlliamo la convergenza.

19) Test tempo di risposta: possiamo controllare il tempo di risposta del monitor, verificando la presenza di scie alle differenti velocità. Si può inoltre controllare gli effetti anche utilizzando colori diversi. Il fenomeno delle scie e proprio di ogni pannello e se presente non è modificabile in alcun modo.

20) Test colori: agendo sul menù in basso, possiamo impostare il colore di sfondo e quello del quadrato centrale. In questo modo verifichiamo se il monitor riesce a visualizzare anche piccole differenze di colore.

21) Test gradienti: impostando i vari gradienti non si devono notare sbalzi e il colore deve fluire uniformemente da sinistra verso destra.

22, 23) Test lettura: controlliamo che i caratteri siano nitidi e leggibili. Altrimenti agiamo sui comandi appositi dell’OSD.

24) Test angolo di visione: impostiamo un colore e poi cerchiamo di spostarci nell’angolo di visione per controllare come varia a seconda della nostra posizione. Anche questa è una caratteristica propria di ogni pannello e non modificabile.

Riassumendo, i settaggi che andremo a regolare saranno la luminosità/contrasto, i controlli di geometria/convergenza (nel caso di CRT o LCD con connessione analogica), quelli di fase e, se disponibili, quelli di regolazione del colore.
Molti test saranno invece solo per constatare le caratteristiche e gli eventuali difetti del nostro monitor, dato che, problemi come pixel difettosi, cattiva retroilluminazione o angolo di visione ristretto, non sono arginabili in alcun modo.
Per quali comandi da usare nel dettaglio, vi rimando alla guida del vostro monitor, che sicuramente illustrerà l’utilizzo delle varie funzioni presenti, dato che possono differire come nomenclatura da modello a modello.

di Federico Piccirilli

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