[Review] Super Mario Galaxy

Videogame e Console     Autore: Phate Aggiungi un commento
Genere: Platform
Produttore: Nintendo
Sviluppatore: Nintendo
Versione: Pal
Lingua: Italiano
Memorabilia: Super Mario 64, Super Mario Sunshine

INTRODUZIONE

C’è un momento nella vita di ogni consolle Nintendo che sicuramente segna un punto di rottura nel panorama della sua ludoteca. Quel momento, da molti a lungo agognato, è l’uscita del platform game dedicato a Mario per l’ultima generazione di consolle casalinghe della beneamata azienda di Kyoto.
Anche per questa generazione, dopo un anno dall’uscita del Wii, è arrivato. Il baffuto idraulico Italiano torna a sconvolgere il concetto stesso di platform 3D una volta di piu con la sua ultima apparizione, e non è azzardato affermare che, fino ad ora, sia il miglior gioco uscito sulla brillante ultima consolle della grande N.

MARIO TORNA ALLE ORIGINI

Dopo il pregevole, ma non da tutti apprezzato, Super Mario Sunshine su Game Cube, Mario torna alle origini liberandosi del fido SPLAC3000 (lo spruzzatore di Sunshine) e abbandonando le atmosfere calde e soleggiate dell’isola delfinia e la raccolta dei soli custodi per lanciarsi in una nuova avventura a caccia delle classiche stelle.
Questa volta però l’avventura del panciuto idraulico si svolgerà molto lontano dal familiare regno dei funghi, proiettandoci direttamente nello spazio!
La storia che fa da sfondo al gioco è la solita. La principessa Peach ci inviterà al suo castello per il festival delle stelle ma, proprio quando saremo in procinto di raggiungere la regal dimora, farà capolino Bowser, il malvagio re dei koopa, che però questa volta non si limiterà a rapire la sventurata principessa, ma porterà via con se l’intero castello.
La trama non è mai stato un punto di forza dei giochi dedicati a Mario ma in questo capitolo è stata leggermente arricchita. Dopo il sopracitato rapimento della principessa Peach infatti, Mario si troverà solo soletto su un pianetino dalla forma circolare a lui sconosciuto, e farà la conoscenza di 3 simpatici coniglietti che lo inviteranno a giocare ad acchiapparella.
Durante questa breve sessione faremo conoscenza con la classica gamma di salti a nostra disposizione e familiarizzeremo con il nuovo sistema di controlli costituito dal wiiremote e dal nunchuck.
Le innovazioni da questo punto di vista non sono molte. Le peculiarità del wiiremote verranno sfruttate, inizialmente, solo per raccogliere le “astroschegge”, frammenti di stelle che vanno a sostituire quasi totalmente le classiche monete. Queste ultime saranno presenti in minima quantità nel gioco ed avranno l’unica utilità di farci riaquistare energia se usciremo malconci dallo scontro con un nemico. Potremo inoltre, grazie al puntatore a schermo, mirare verso i nemici e, tramite la pressione del tasto B, scagliar loro contro le sopracitate astroschegge per stordirli.
Quando avremo completato la caccia al coniglio faremo la conoscenza di Rosalinda, la guardiana dell’osservatorio cometa, che fungerà da base per tutta la durata del gioco, permettendoci di raggiungere le varie galassie in cui dovremo ritrovare le stelle perdute. In questa occasione faremo conoscenza anche con sfavillotto, un cucciolo di stella che ci accompagnerà durante tutta l’avventura. Il suo potere ci permetterà di eseguire una piroetta, utile per attaccare e prolungare i nostri salti, dando un piccolo scossone al wii remote.
Verremo quindi a sapere che la nostra missione consiste nel recuperare le megastelle rubate da Bowser, necessarie a rimettere in moto l’osservatorio, per poter raggiungere il centro dell’universo e salvare la nostra bella, oltre all’intero universo, minacciati dai piani del re dei koopa.

ANCHE L’OCCHIO VUOLE LA SUA PARTE

Spese le dovute parole per quanto riguarda la trama e il nuovo sistema di controllo, è giunto il momento di soffermarsi sull’aspetto tecnico del gioco.
Mario non è mai stato così bello da guardare, la grafica presenta colori brillanti, nel pieno rispetto dello stile della serie, ed animazioni degne di nota, le texture sono molto definite e pulite in ogni circostanza. La caratterizzazione dei personaggi secondari, come i vari boss di fine livello, è maniacale. Fanno impressione per bellezza, ad esempio, le scaglie sul carapace di bowser.
La telecamera segue mario senza incertezze, se non un paio in tutto lo scorrere del gioco. A volte però, con inquadrature troppo ravvicinate, si nota qualche texture un pò sgranata. Difetti comunque insignificanti rispetto alla mole di lavoro che i programmatori Nintendo hanno affrontato. I modelli poligonali sono ai massimi livelli per quanto fin’ora visto su wii. In definitiva Mario Galaxy è una vera e propria gioia per gli occhi.
Il comparto sonoro del gioco è senza dubbio uno dei più riusciti della storia dei videogiochi. Un mix unico di motivetti e brani orchestrati che si mescolano perfettamente con il gameplay, andando a sottolineare ogni avvenimento importante e immedesimandoci in maniera assoluta nelle situazioni di cui saremo protagonisti. Ogni fan Nintendo di vecchia data avrà avuto sicuramente un tuffo al cuore ritrovando musiche provenienti direttamente da Super Mario Bros. Ma anche i neofiti delle avventure mariesche rimarranno sicuramente impressionati dalla qualità delle musiche. In particolare dai brani orchestrati completamente inediti che ci accompagnano, ad esempio, nei livelli in cui andremo ad affrontare Bowser.

NEWTON? CHI E’ COSTUI?

Evidentemente Shigeru Miyamoto non era molto bravo in fisica al liceo, e ciò traspare perfettamente dall’idea che sta alla base del gameplay di Mario Galaxy. Il nostro baffuto eroe infatti salta e si aggira su mondi sempre diversi dove la forza di gravità da un momento all’altro può cambiare completamente. Quest’idea rende il gameplay molto vario ed interessante. Ed unito al design dei livelli, semplicemente fantastico, ci garantisce ore ed ore di divertimento, senza un minimo di ripetitività.
Ad arricchire ulteriormente la miriade di possibilità offerteci ci pensano i vari power up a disposizione di Mario, che raccogliendo particolari funghi potrà subire alcune trasformazioni veramente spettacolari.
Prima fra tutte la trasformazione in Mario-ape che ci consentirà di volare, anche se solo per tratti piuttosto brevi, non essendo il fisico di Mario leggiadro come quello di una farfalla, e di arrampicarci sulle superfici coperte di miele. Sarà questa la trasformazione che utilizzeremo di piu durante il gioco vista la molteplicità delle situazioni in cui ci sarà utile.
Potremo inoltre mutare in Mario-ghiaccio, avendo la facoltà di camminare (e pattinare) sull’acqua. In Mario-spettro, avendo al facoltà di passare attraverso i muri, o ancora in Mario-plano, avendo l’abilità di volare praticamente per quanto vogliamo. Quest’ultimo potenziamento purtroppo è assai poco sfruttato nel gioco, eccezion fatta per un livello segreto e per girovagare nell’osservatorio cometa. Questa scelta di limitarne l’utilizzo è stata dettata probabilmente dal particolare design dei livelli, che sarebbe stato vanificato dalla possibilità di saltare a piè pari lunghi tratti grazie a questo power up.
Una menzione particolare meritano le trasformazioni in Mario-fuoco e Mario-molla. La prima è di certo la piu classica delle mutazioni mai subite dal nostro eroe, essendo presente sin dai primi Super Mario Bros su NES. Essa ci consentirà (oltre che di piangere di nostalgia) di lanciare palle di fuoco per arrostire i nemici o risolvere piccoli enigmi durante lo sviluppo del gioco. Mario-molla invece è un inedito veramente geniale, quando raccoglieremo questo cromato fungo saremo avvolti da una spirale metallica e il corpo di Mario diverrà di gomma, permettendoci di compiere salti altrimenti impensabili. Lo scotto però è una notevole difficoltà nei controlli, visto che rimbalzeremo continuamente di qua e di la quando ci ritroveremo in questa bizzarra forma.

LE AVVENTURE NON FINISCONO MAI

…i platform invece si. Nonostante questo la longevità di Mario Galaxy si assesta su ottimi livelli, pur non raggiungendo l’eccellenza. La curva di apprendimento è abbastanza dolce, in puro stile Nintendo, e completare le campagna principale per andare a salvare la nostra amata principessa è alla portata di tutti. Gli hardcore gamers invece troveranno una sfida degna di loro nel raccogliere tutte e 120 le stelle presenti nel gioco. Impresa non facile, che in piu occasioni potrebbe portare i meno pazienti al lancio del controller contro il muro.
Una volta completata anche questa sfida poi, come da tradizione nei giochi di Mario, ci saranno alcuni segreti da scoprire per terminare il gioco al 100%. Non vi anticipo nulla per non rovinare la sorpresa a nessuno, ma sappiate che volendolo sviscerare fino in fondo il gioco praticamente raddoppia la sua durata.

TRA PASSATO E PRESENTE

Un’analisi completa di Super Mario Galaxy non può prescindere da un confronto diretto con i suoi predecessori. Questo nuovo episodio surclassa i due precedenti, come è ovvio che sia, nella naturale evoluzione della serie, ma vanno fatti i dovuti raffronti in relazione al periodo storico in cui sono usciti. All’epoca Super Mario 64 portò un vero e proprio terremoto nella concezione stessa di videogioco, affrontando lo storico salto generazionale dalle 2 alle 3 dimensioni. Super Mario Galaxy è riuscito a rivoluzionare il gameplay dei platform 3D, ma non tanto da raggiungere il capostipite della serie come innovazione del gameplay.
Anche Super Mario Sunshine, nonostante sia stato il meno fortunato dei 3 come successo in termini di vendite, portava innovazioni degne di nota nella concezione del modo di giocare dei platform games. Questo grazie all’introduzione dello SPLAC3000 e la ritrovata possibilità di comandare gli yoshi.
In definitiva Sunshine aveva di certo il miglior scenario principale per l’accesso ai livelli. Girovagare per l’isola delfinia era veramente coinvolgente, grazie soprattutto all’interazione con gli indigeni. Mario 64 è stato di sicuro dei 3 il più innovativo grazie alla sopracitata introduzione delle 3 dimensioni. mentre Galaxy risulta il migliore a livello di varietà del gameplay, anche grazie all’elevato numero di power up, e in generale il piu completo della serie.
Non si può di certo stilare una classifica, ognuno di noi ha il suo Mario preferito nel cuore, ma quel che importa è che l’epopea dell’ italico idraulico con Galaxy si sia arricchita di un altro capolavoro indiscusso, un acquisto obbligato per ogni possessore del Nintendo Wii.

Voti:

Grafica: 9
Sonoro: 10
Giocabilità: 10
Longevità: 9

Totale:10

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