La calibrazione – Prima parte – Introduzione

Guide     Autore: Ivan Schinella Aggiungi un commento

Passiamo adesso ad un altro argomento che reputo molto imporatante.
Abbiamo finalmente scelto il monitor che fa per noi, lo abbiamo portato a casa, lo accendiamo e …. ma i colori fanno schifo! I DVD si vedono male! I colori stampati sono tutti sbagliati!

Nessuna paura è un fatto del tutto normale! I monitor tendono ad uscire di fabbrica con delle impostazioni penose, spesso perchè sarebbe impossibile fare dei settaggi che accontentino tutti gli utenti, altre volte per mancanza di volontà da parte dei produttori. Ma la situazione è risolvibile almeno in larga misura con una buona calibrazione fatta secondo le nostre necessità.
Cosa vuol dire calibrazione? Alcuni di voi l’avranno sentita nominare, specie in ambiente grafico, come una tecnica difficilissima e assolutamente fuori portata per l’utente inesperto, che oltretutto richiede apparecchiature costosissime. Niente di più sbagliato, è un metodo utilizzabile da chiunque e con qualunque strumento, dall’occhio umano fino ai costosissimi spettrofotometri (certo con risultati adeguati alla precisione dello strumento utilizzato), e oltretutto non richiede conoscenze al di là dello scibile umano.

Per calibrazione del monitor intendiamo il processo con cui regoliamo le impostazioni del monitor per ottenere un risultato quanto più vicino possibile a quello desiderato. Si possono utilizzare diversi strumenti, in primis si può fare via software tramite numerosi programmi gratuiti reperibili sulla rete, ovviamente non sarà comparabile a quella ottenibile con uno strumento ad hoc, ma comunque permetterà di avere risultati migliori rispetto ai parametri di default. Poi passiamo ai colorimetri, che misurando le impostazioni correnti e la luce ambientale, ci guideranno passo passo nell’implementazione delle impostazioni desiderate. Infine si passa a strumenti professionali come gli spettrofotometri, ma essendo totalmente inutili per un utilizzo casalingo non starò qui a trattarli, oltretutto hanno prezzi a partire dai 1500€, quindi non penso che interessino l’utente comune.

Prima di passare a come si effettua una calibrazione, penso sia utile fare una panoramica sulla teoria dei colori e sulla sua applicazione su di un monitor qualunque. In questo modo avremo ben chiari i parametri che andremo a regolare per effettuare la nostra calibrazione.
In questa sede parlerò principalemente della calibrazione via software, accennando quella con i colorimetri solo in via generale; per quest’ultima vi rimando alla guida che sicuramente troverete allegata al modello che sceglierete, essendo di certo più dettagliata di quanto possa spiegarvi io.

Quindi alla prossima puntata con “le caratteristiche del colore”

di Federico Piccirilli

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